Dopo l’evento “Camilla e le altre” del 22 agosto presso il Museo Archeologico di Piazza Giovanni XXIII a Priverno, gratificato dall’applauso convinto di un pubblico attento e partecipe, “Seikilos ensemble”, venerdì 5 settembre alle ore 21 si esibirà nella splendida corte del Castello di San Martino, in occasione dell’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “Il filo rosso del destino”- esposizione di intrecci di vita e sensazioni di un unico filo, a cura di Gash – Gruppo Artistico Studio Hydra – un team di artisti tutto al femminile. La mostra rientra all’interno dell’iniziativa culturale “#Privernocreativa014”, lanciata dal Comune di Priverno per valorizzare le risorse artistiche e culturali del territorio laziale. Il “Seikilos ensemble” è formato dalle voci di Maria Paola Pongelli, Gilda Codastefano, Vania Marteddu, Daniela Violanti e Stella Lattao, dagli strumenti di Federica D’Arcangeli (flauto), Antonio Bussu (oboe), Vania Marteddu (fagotto), Giovanni Giugliano (contrabbasso), Carmine Pongelli (percussioni e tastiere), Adriano Scaccia (violino e viola) e Cristiano Serino (violino e direzione) e per l’occasione da giovanissimi musicisti privernati provenienti da quella fucina didattica che è la Banda Musicale di Priverno diretta da Ildo Masi. La parte recitata, vede ancora una volta protagonista l’attrice Alessandra Gigli. Del compositore statunitense Philip Glass, considerato il caposcuola della corrente del minimalismo americano, verrà eseguito il duetto d’amore “Akhnaten e Nefertiti”, tratto dall’opera “Akhnaten” realizzata per il Teatro dell’Opera di Stoccarda nel 1983. Il testo è cantato nella lingua dimenticata dei faraoni. Akhnaten e Nefertiti, richiamati in vita dalla musica intensa ed essenziale di Glass, sembrano risorgere dalle ceneri del tempo che fu e cantano il loro amore quasi a cercare un incontro corporeo impossibile. Il loro canto sorge dal desiderio che le anime degli amanti, rievocate dagli abissi del tempo, possano riappropriarsi del loro respiro, del loro corpo e della loro sostanza. La forza evocativa di un mito che prende vita e si invera, traspira dal movimento circolare dei disegni ossessivi e incalzanti degli strumenti; del compositore romano Cristiano Serino, privernate di adozione e docente di Armonia e Composizione presso il Conservatorio Statale “N. Sala” di Benevento, verranno eseguiti, in greco antico, “Seikilos”, composto per la Biennale di Venezia ed. 2005, sul testo originale “Epitaffio di Sicilo” (II secolo a.C-I secolo d.C), “La rosa”, scena tratta dalla mimopera “Il piccolo Principe” Colico (Como) 2011, e il Rondeau “Va per le vene il sangue” Priverno (Latina) 2014, sul testo tratto dal libretto di Silvio Stampiglia “Il trionfo di Camilla, regina dei Volsci” del 1696. A fine serata sarà presentata una performance artistica di danza, interpretata da Maria Rosaria Guerriero, Anna Congui e Roberta Ingletta. Uno spettacolo di luci, proiezioni e colori molto suggestivo, allestito nel parco del Castello di San Martino. L’ingresso è libero. Considerata la qualità del “prodotto” artistico e la bravura dei protagonisti, quello di venerdì 5 settembre è un appuntamento davvero da non perdere.
Mario Giorgi.


