Ferve la politica per il rinnovo delle province, un atto che, dopo la riforma, estromette i cittadini. Priverno sarà domani scenario della riunione di un coordinamento di civiche nei prossimi giorni. E in tal proposito arriva roboante una dichiarazione del sindaco Angelo Delogu che sicuramente farà discutere. Il 28 settembre si voteranno le nuove province figlie del decreto Delrio. Una riforma varata dal governo Renzi nel mese di aprile che ha stravolto quelle che erano le provincie come le conosciamo oggi. La trasformazione non sarà di carattere geografico territoriale ma dal punto di vista della composizione delle rappresentanze elettive. La novità più grande è sulle modalità di elezione dei rappresentanti provinciali che non spetterà più ai cittadini. Le nuove elezioni serviranno per stabilire i nuovi presidenti delle Province, i consigli provinciali e il consiglio della città metropolitana. I votanti sono i sindaci e i consiglieri comunali di tutti i Comuni. I loro voti non saranno però uguali ma a seconda della fascia di popolazione in cui verranno divisi i comuni. Possono essere eletti presidenti provinciali i sindaci dei Comuni il cui mandato non scade nei successivi 18 mesi, mentre del consiglio possono far parte i consiglieri comunali. Possono essere eletti (solo per questa prima volta), ma non possono votare, anche i consiglieri provinciali e presidenti della provincia uscenti. Ovvio quindi che in tal ottica siano cominciate grandi manovre politiche, tese a creare schieramenti di elettori. In tal contesto la dichiarazione del primo cittadino di Priverno, Angelo Delogu, arriva davvero prorompente: “Fra qualche mese si celebrerà un’autentica farsa. Il rinnovo di un ente inutile come la Provincia vedrà impegnati tutti noi amministratori locali in una pantomima degna solo di un paese gattopardesco come l’Italia, in cui tutti gli enti vengono aboliti, purché non se ne abolisca nessuno. E così rispuntano i vecchi manovratori della politica, che si agitano pur di guadagnare un posticino al sole e di spartirsi un pezzettino di potere all’interno di un ente in decadenza, di cui ad oggi non si conosce neanche quali saranno le reali competenze. Al suono di alleanze improbabili, fatte da personaggi improbabili si preannunciano ‘Armate Brancaleone’ che mirano ad espugnare il ‘Regno di via Costa’. I ‘civici’, che raccolgono tutto e il contrario di tutto, quanto di più stantio si possa immaginare, dichiarano di voler dare un volto nuovo della Provincia, parlano di etica, moralità, impegno e merito, di una politica diversa. Ecco, se volete realizzare tutto quello che dite, non hanno che da fare l’unica mossa di mettersi da parte”.
Priverno, Delogu contro Civiche Pontine: “Per un vero rinnovamento, si facciano da parte”


