L’equipaggio “Donna Più”, capitanato da Annamaria De Cave, composto da Assunta Apicella, Adriana Arduini, Patrizia Bisi, Laura Ceccucci, Ascenza Cenci, Patrizia Silvana Cipparrone, Rosaria Frattarelli, Silvana Improta, Anna Locarini, Nunzia Macci, Daniela Mammucari, Antonietta Mastroianni, Maria Felicia Mautone, Anna Roscioli e Mabell Villa, timonato da Maria Pia Caissutti e ritmato dalla tamburina Rita Beatrice Mastracci, ha conquistato l’accesso ai Campionati del Mondo di Ravenna. E’ un equipaggio tutto pontino, essendo le protagoniste residenti a Latina, Pontinia, Sezze e Priverno. Gli allenatori sono Vincenzo Iuliano e Riccardo Masotto, preparatori federali e già atleti mondiali delle specialità canoistiche. Le gare, cui parteciperanno, sono in programma giovedì 4 settembre (200 metri) e sabato 6 settembre (500 metri). Ma cos’è il dragonboat? Le gare dei dragonboat risalgono a miti e leggende, il cui punto centrale tuttavia rimane sempre il drago. Le gare dei dragonboat sono parte della omonima Festa delle barche drago o anche Festa di Duanwu, che ha luogo il quinto giorno della quinta luna secondo il calendario lunare cinese. Secondo la leggenda più popolare, il DragonBoat Festival ricorda il tentativo di salvare il poeta nazionale cinese Qu Yuan dall’annegamento nel 277 a.C. Il DragonBoat e’ una disciplina sportiva diffusa in tutto il mondo, che prevede gare su imbarcazioni standard lunghe 12,66 metri e larghe 1,06 metri con la testa e la coda a forma di dragone. Queste imbarcazioni sono sospinte da 20 atleti al ritmo scandito dal tamburino, che usano pagaie di lunghezza compresa tra 1,05 m e 1,30 m e larghe non piu’ di 18 cm, mentre il timoniere a poppa dell’imbarcazione tiene la direzione con un remo lungo circa 3 metri. La IX edizione dei Campionati Mondiali di DragonBoat per società si terrà a Ravenna, e fulcro della manifestazione sarà il bacino della Standiana, che vedrà lo svolgimento di circa 500 gare, suddivise per distanze (200, 500 e 2.000 metri) e categorie (Open, Femminile, Misto e Donne operate di cancro al seno), per l’assegnazione in totale di 96 titoli mondiali. Tra le 27 nazioni rappresentate spiccano per numero di iscritti Canada, Stati Uniti, Australia, Germania ed anche l’Italia, con oltre 400 partecipanti. Oltre a loro, arriveranno a Ravenna anche atleti di Cina, Emirati Arabi, Filippine, Francia, Gran Bretagna, Hong Kong, Iran, Israele, Macao, Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Senegal, Singapore, Slovacchia, Spagna, Trinidad e Tobago, Ucraina ed Ungheria. L’equipaggio pontino è formato da donne in rosa. Il progetto “Abreast In A Boat” (In barca fianco a fianco) nasce nel 1996, in Canada, ideato da un gruppo di medici guidati dal dr. Don McKenzie, specializzato in medicina sportiva e fisiologia dell’allenamento all’Università della British Columbia di Vancouver. “Donnapiù” è in sostanza un progetto con lo scopo di migliorare la qualità della vita a chi è colpito da carcinoma mammario, offrendo loro la possibilità di seguire corsi di ginnastica in acqua; corsi di ginnastica motoria; servizio di fisioterapia specifica e, dal 2010, riabilitazione attraverso la pratica del DragonBoat sul lago di Paola a Sabaudia. Il gruppo “Donna più”, composto da donne operate di tumore al seno prevalentemente della provincia di Latina, fin dal suo esordio in campo sportivo nel DragonBoat ha ottenuto lusinghieri risultati nella categoria BCS (Breast Cancer Survivors): campione d’Italia nel 2012 e vicecampione tricolore nei due anni successivi. Chi aderisce al gruppo diventa automaticamente testimone della lotta al cancro al seno. Un “In bocca al lupo” a queste donne coraggiose pare davvero d’obbligo.
Mario Giorgi


