“Un’applicazione per smartphone che potrebbe migliorare tutti i servizi comunali. Le file, i numeretti e le ore perse dietro a decine di persone in attesa del proprio turno sono realtà che si possono superare. Con la tecnologia, oggi, possiamo fare dei grossi passi avanti andando incontro alle esigenze dei numerosi cittadini che non possono più permettersi di perdere tempo davanti ad uno sportello per chiedere informazioni o fare un reclamo”. Così Alessandro Cozzolino, capogruppo consiliare del Partito Democratico, interviene proponendo a tutti i consiglieri di prendere in considerazione l’App Qurami, già in uso in Comuni come in quello di Firenze: “L’applicazione, semplice e molto funzionale, permetterebbe, tramite il semplice utilizzo sul proprio smartphone, di scegliere la struttura interessata (Acqualatina, Latina Ambiente, Anagrafe, TIA e altro), scegliere il servizio (rimborsi, pagamenti, richieste documenti, cambio residenza, ecc ecc) e confermare l’erogazione del biglietto digitale”. Il biglietto staccato con Qurami è del tutto equivalente a quello che si prenderebbe in loco e si integra perfettamente nel flusso tradizionale dei biglietti cartacei. Qurami permette inoltre di conoscere, in tempo reale, il numero esatto di persone che si hanno davanti in fila e il tempo di attesa stimato e di essere avvisato da notifiche sull’avvicinarsi del proprio turno. “Il Comune di Latina potrebbe far sua questa applicazione anche con l’aiuto e la collaborazione degli studenti universitari della città. In un sol colpo la città – – afferma Cozzolino – avrebbe diversi benefici: crescita lavorativa per gli studenti coinvolti, un miglioramento del servizio pubblico, uno snellimento delle file agli sportelli e più servizi da poter offrire ai cittadini (pensiamo ad un vero progetto di bike sharing in cui ognuno possa prenotare la propria bicicletta direttamente dal proprio smartphone). Questa è un’occasione di crescita per la città e per far restare Latina al passo con i tempi”.
Latina, Cozzolino: “Un’App per smartphone per ridurre le file negli uffici pubblici”


