“L’amministrazione del Comune di Latina aumenta le tasse. Questa è la semplice ma oggettiva considerazione che si deve fare con il Bilancio appena votato in giunta. L’Irpef, infatti, passerà dagli attuali 0,6% allo 0,8%. Questo è il risultato di sprechi e mala gestione da parte di questa maggioranza spaccata al suo interno e senza obiettivi a lungo termine”. Queste le considerazioni di Alessandro Cozzolino, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale. “Non ci venissero a dire – ha affermato Alessandro Cozzolino – che hanno aumentato le tasse per le mancate entrate dallo Stato centrale. Queste scuse non reggono più. Il Comune di Latina è costretto ad aumentare le tasse per una gestione fallimentare delle risorse economiche”. Gli esempi riportati dal capogruppo Alessandro Cozzolino sono molteplici: si va dai costi del verde pubblico alle spese che il Comune ancora sostiene per le terme, dagli stipendi onerosi (vedi capo di gabinetto) ai costi del servizio di guardia privato per finire con le mancate entrate per assenza di progettualità (vedi i soldi regionali rispediti al mittente per la scuola di via Cimarosa in Q4). “Per quanto riguarda il verde pubblico questa amministrazione sta spendendo il doppio rispetto all’era Zaccheo. Se prima – afferma Cozzolino – spendevamo circa 600mila euro adesso siamo arrivati ad 1milione e 200mila euro. Per rimediare al danno di questi tre anni che fanno? Aumentano l’Irpef. Oltre a ciò ci sono i 61mila euro annui che il Comune di Latina sborsa per pagare il Capo di Gabinetto (soldi che il sindaco Di Giorgi aveva prima detto di escludere e poi, invece, ha deciso di inserire). Stesso discorso vale per la vigilanza presente all’ingresso del Comune. Invece di utilizzare il servizio della Polizia Municipale l’amministrazione ha deciso di chiamare la vigilanza privata, aggravando ancora di più le spese comunali per un servizio potenziato totalmente inutile alla cittadinanza. Per non parlare delle Terme, uno dei tanti progetti che da risorsa per il territorio si è trasformato in un pozzo senza fondo con debiti ancora a carico delle casse comunali. Infine, vorrei sottolineare la scarsa capacità dell’amministrazione di poter intercettare fondi regionali. L’esempio eclatante – conclude Cozzolino – sono i 480 mila euro rispediti alla Regione Lazio per l’ampliamento della scuola di via Cimarosa, in Q4. In pratica abbiamo rinunciato a quasi mezzo milione di euro per un’opera che adesso il Comune dovrà pagare con le proprie risorse. Bastano questi pochi esempi per capire che l’amministrazione comunale è stata costretta ad aumentare le tessa per sue incapacità gestionali e non per le minori risorse da parte dello Stato. Si inizi a risparmiare veramente e ad intercettare i soldi messi a disposizione dalla Regione Lazio invece di gravare sempre e solamente sui cittadini”.


