La risposta, tanto invocata, dai cittadini residenti nella parte iniziale di Via Prof. Antonio Caradonna a Priverno, è arrivata. Il sindaco Angelo Delogu, in un suo intervento sulla Reta, è stato chiaro nelle sue valutazioni, Sulle quali, peraltro, si è aperto anche un altro dibattito. Ma, procediamo con ordine. Anche perché della questione ci siamo occupati più volte sulla nostra testata online. Delogu ha fatto subito una premessa: sulla fogna di via Antonio Caradonna, “la mia amministrazione ha più volte interessato Acqualatina, nei numerosi incontri che ci sono stati in questo primo anno”. Per poi precisare: “Nonostante, come si sa, io sia uno dei sindaci più critici nei confronti del gestore del servizio idrico e della carenza assoluta di qualità del servizio e di investimenti seri sulle reti, bisogna anche ammettere che in questo caso non si tratta di un semplice intervento di manutenzione ordinaria”. Infatti, la criticità che si genera su quella importante arteria provinciale, dipende da una serie di fattori concomitanti, come “la scarsa capienza della rete fognante, la cresciuta densità di popolazione, la concentrazione delle acque che scendono dai crinali della collina in quel punto più basso e il fatto che non si sia provveduto in passato ad una separazione tra le acque scure e le acque chiare”. Per cui, quando piove abbondantemente spesso salta il tombino, con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Ora – ha sottolineato Delogu – si tratta di fare un intervento complesso di adeguamento e di potenziamento della rete, per evitare che vi sia una concentrazione così forte in quel punto. I tecnici di Acqualatina “mi hanno assicurato già da qualche tempo che avrebbero predisposto un progetto per venire incontro all’emergenza. Io sono rimasto a questo impegno, ora risolleciterò di nuovo il gestore per capire se alle parole sono seguiti dei fatti concreti. Se così non fosse, sono disposto a portare avanti una battaglia dura e aperta accanto ai cittadini della mia città”. Infine, una battuta conclusiva che è un bella bacchettata ad Acqualatina, ma che, in verità, da queste parti, si è sentita tante, troppe volte: “E’ ora che Acqualatina inizi a dare risposte vere agli utenti del servizio, anziché continuare solo a mettergli le mani in tasca con aumenti indiscriminati e ingiustificati delle tariffe e delle bollette”. In attesa di risposte concrete da parte del gestore del servizio, sulla rete, come detto, si è aperto un dibattito. Un ex consigliere comunale, Tommaso Palluzzi, ha lanciato un’idea, provocatoria quanto si vuole, ma è pur sempre un’idea. Ha chiesto al sindaco di Priverno di farsi promotore dell’apertura di un conto corrente, come cassa comune, facendo versare i soldi delle bollette di Acqualatina su quel conto, realizzare le opere, in danno, e trasferire quanto avanza ad Acqualatina!
Mario Giorgi


