Ieri mattina il covo di San Pietro è stato posizionato in Piazza Roma, sul sagrato della Chiesa arcipretale di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti. Qui è stato in esposizione per tutta la giornata, in concomitanza con l’ultimo Shopping Day del giovedì sera promosso dall’amministrazione comunale. Il “covo”, ovvero carro (secondo una definizione caratteristica della provincia di Ancona), è stato realizzato dagli artigiani di Campocavallo, frazione di Osimo. Questi hanno partecipato l’altro ieri all’Udienza Generale di Papa Francesco, che ha benedetto l’opera che campeggiava presso la Città del Vaticano. Il Covo di San Pietro è soltanto l’ultima di una lunga serie di realizzazioni, sempre a tema religioso, fatte interamente di spighe di grano. Erano anni che i maestri di Campocavallo pensavano ad un Covo dedicato alla più importante basilica del mondo. L’idea, accarezzata nel tempo, è stata rinviata per la complessità della realizzazione che impone modifiche strutturali allo stesso carro, basti pensare alla riproduzione dell’imponente colonnato del Bernini. L’input è finalmente scaturito nel 2013, proprio a seguito dell’ascesa sul soglio pontificio di Papa Bergoglio. Lungo sette metri e largo quattro, la realizzazione del Covo di San Pietro ha impegnato circa trenta artigiani per sei mesi di intenso lavoro. Ieri mattina, per salutare il presidente del Covo di Campocavallo Francesco Pugnaloni, in rappresentanza dell’amministrazione comunale sono intervenuti il sindaco Antonio Terra e il consigliere comunale Mario Forconi.
Aprilia, Dopo la benedizione di Papa Francesco, il “covo” di San Pietro raggiunge il sagrato di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti


