Le forze dell’ordine stanno ancora vagliando i particolari raccolti durante i sopralluoghi al deposito in località La Sassa dopo l’incendio che ha devastato i mezzi per la raccolta dei rifiuti del comune di Sonnino. Un gesto sempre più probabilmente di origine dolosa e quindi assai grave proprio perché non è chiaro chi possa essere il bersaglio o la motivazione di un atto tanto delinquenziale e che i cui effetti si ripercuotono in maniera pesante sulla collettività. In attesa che i tanti dilemmi vengano sciolti, è arrivata la condanna ferma da parte del primo cittadino Luciano De Angelis e quella dell’assessore Gianni Celani, tra i primi a dare risalto alla triste notizia. Ma quello di condanna è stato l’atteggiamento comune un po’ a tutti di fronte all’accaduto, da parte dei cittadini sonninesi ma anche da quelli del comprensorio. Tra i vari attestati è arrivato pure quello del consigliere regionale Giuseppe Simeone, capogruppo FI alla Pisana: “L’episodio che si è verificato a Sonnino, con l’incendio di tre automezzi per la raccolta dei rifiuti, richiama tutti a tenere alta la guardia rispetto a possibili inquinamenti nella gestione di servizi pubblici essenziali. Il Comune di Sonnino, sotto la guida del sindaco Luciano De Angelis, ha fatto una scelta coraggiosa puntando sull’affidamento in house del servizio rifiuti. Una decisione che porterà un risparmio per i cittadini ed un maggior controllo sulla erogazione dei servizi da parte dell’amministrazione”. “Pur non arrivando ad affrettate conclusioni – aggiunge Simeone – che saranno debitamente raggiunte dalle indagini in corso da parte delle forze dell’ordine, voglio esprimere la mia vicinanza e solidarietà all’amministrazione comunale e al sindaco De Angelis chiamati a svolgere un compito difficile, davanti a pressioni di ogni tipo, nell’impegno di tutelare gli interessi della comunità. Oggi più che mai la gestione dei rifiuti deve essere effettuata all’insegna della trasparenza e dell’efficienza. Siamo al fianco del sindaco De Angelis e di tutti i cittadini di Sonnino che devono con coraggio proseguire su questa strada”.
Sonnino, gli inquirenti ancora al lavoro per chiarire le cause del rogo ai mezzi raccolta rifiuti


