I tagli operati dalla Regione Lazio in tema di trasporti pubblici locali hanno rischiato di colpire una realtà consolidata, quella di Sezze, che da domani avrebbe subito una riduzione che avrebbe messo in crisi tutti quei cittadini che dalle zone periferiche del vastissimo territorio decidono di non prendere la macchina e raggiungere il centro con i mezzi pubblici. A darne comunicazione era stata la ditta che da venticinque anni si occupa della gestione del trasporto pubblico, la “Baratta Enrico srl”, che in una nota rivolta ai cittadini aveva comunicato che dal domani, 1 agosto 2014, sarebbero state soppresse fino a data da destinarsi le corse per Colli, Foresta I e II, Melogrosso, Casali, Vallepazza e Crocemoschitto, popolosi quartieri in cui, soprattutto per gli anziani, la ‘circolare’ da anni è l’unico mezzo utilizzato. Nella stessa nota la ditta spiegava che le uniche corse confermate sarebbero state quelle che collegano il centro di Sezze allo scalo, alla stazione ferroviaria. I motivi della soppressione erano stati elencati proprio dall’azienda, che aveva postato sul suo profilo Facebook una nota inviata da un ufficio comunale nella quale si leggeva che il Comune, dopo aver preso atto delle decisioni della Regione in materia di servizio pubblico locale e dopo aver chiesto (non ottenendola) una proroga almeno per tutto il 2014, chiedeva alla società di ridurre drasticamente il servizio a causa dei tagli che non ne permettono la regolare funzionalità. Ma qualche ora più tardi, dopo numerevoli attestati di rabbia arrivati sempre via social network, c’era anche spazio per una buona notizia. Era la stessa ditta a spiegare: “Grazie alla sensibilità del nostro sindaco Andrea Campoli e di tutta l’amministrazione Comunale oggi si è scongiurato il pericolo del blocco del trasporto pubblico urbano. Pertanto il servizio verrà svolto in maniera regolare fino alla nuova riprogrammazione e ridefinizione, da parte della Regione Lazio, dei servizi minimi essenziali. Restiamo quindi in attesa di comunicazioni certe ed inequivocabili riguardo la percorrenza e il conseguente finanziamento della Regione stessa”. Un sospiro di sollievo anche per le famiglie dei dipendenti della ditta di trasporti, per i quali si era addirittura ipotizzato il licenziamento. Per il momento tutto resterà come prima, ma dalla Regione ora serviranno risposte immediate.
Simone Di Giulio

