Una conferenza stampa per fare il punto della situazione dopo le recenti novità scaturite dalla sentenza del Tar che ha reso valida l’ordinanza del sindaco di riprendersi la gestione del servizio idrico integrato di Sezze, con il successivo atto che lo affidava ad Acqualatina in virtù della partecipazione del Comune nell’Ato4. E’ stato questo il filo conduttore della riunione che si è svolta ieri mattina presso l’ufficio del primo cittadino, cui hanno preso parte il presidente di Acqualatina Giuseppe Addessi e l’amministrazione della stessa società Raimondo Besson, oltre a diversi amministratori setini. Il primo a parlare è stato il sindaco Campoli, che ha ricordato gli ultimi, terribili, anni di gestione della Costruzioni Dondi spa ed ha ripercorso gli ultimi periodi, con particolare riferimento dal 26 settembre 2011, giorno in cui il consiglio comunale votò lo scioglimento della convenzione, atto, poi, dichiarato illegittimo dal Consiglio di Stato. Proprio in relazione a quell’evento il sindaco ha spiegato: “Sono patetici gli atteggiamenti della concessionaria, che sta facendo passare l’ipotesi che per ogni consigliere che ha votato quell’atto chiederà un risarcimento di 250.000 Euro”. Il sindaco si è poi soffermato sul futuro, augurandosi che con questa nuova gestione finalmente i cittadini potranno usufruire di un bene primario, senza le spiacevoli situazioni cui molti sono ormai abituati. Dopo il primo cittadino la parola è passata al presidente Addessi, che ha ricordato che Sezze è il 39esimo Comune gestito da Acqualatina. Il presidente della società pubblica al 51%, privata al 49% ha poi anticipato le prime mosse da operare su Sezze, con un occhio rivolto alle emergenze, ma con la consapevolezza che si può già programmare per il futuro. Più nel dettaglio, invece, è entrato l’amministratore delegato Raimondo Besson, che prima di tutto ha spiegato che Acqualatina era praticamente obbligata a gestire il servizio idrico setino dopo la cacciata della Dondi. Poi ha spiegato quale sia stata la situazione che la società di cui è amministratore delegato ha trovato a Sezze, con un sistema di reti fatiscenti e con due depuratori praticamente inutilizzabili. Proprio per porre rimedio alle difficoltà trovate e venire incontro alle esigenze dei cittadini/utenti, la società ha realizzato un punto acqua all’interno della sede comunale di Sezze, della quale nei prossimi giorni saranno resi noti gli orari di apertura al pubblico. Contestualmente, in attesa dell’annunciato e prevedibile ricorso della Dondi davanti al Consiglio di Stato, il sindaco ha affermato di aver inviato alla ormai ex concessionaria una nota dirigenziale con la quale, di fatto, si chiude la convenzione firmata nel 1993. I passaggi amministrativi e burocratici sono tuttora in fase di sviluppo, ma il leit-motiv della giornata è stato quello di un graduale ritorno ad una situazione di normalità, cosa che sembra scontata, ma che in realtà gli utenti setini non hanno potuto mai verificare negli ultimi 21 anni di gestione Dondi. Insomma le premesse ci sono tutte, anche se qualche dubbio resta: da una parte una presentazione del genere presuppone che le ipotesi di tornare a gestire autonomamente l’acqua (magari facendolo fare alla SPL) vengono a cadere; dall’altra la preoccupazione di alcuni cittadini che non credono alle buone intenzioni di Acqualatina e temono di essere passati dalla padella alla brace.
Simone Di Giulio






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