Il Consigliere comunale Antonio Casconi, capogruppo di “Voler bene a Roccasecca”, segnala quello che egli definisce “l’ennesimo pasticcio” dell’amministrazione comunale del piccolo centro collinare ausono, guidata da Barbara Petroni. In un comunicato, infatti, scrive: “Un dipendente comunale richiede all’Inps di Latina di essere collocato a riposo a far data del 1° maggio 2014. La Commissione presso la Direzione Territoriale del Lavoro dell’Inps accoglie la richiesta, trasmettendo il tutto al Comune che, a sua volta, colloca formalmente a riposo il dipendente con delibera a partire dal 1° maggio 2014”. Ma la storia non pare finire qui. E’ sempre Casconi a parlare: “L’Inps sembra aver poi dato notizia al Comune di Roccasecca che deve ancora stabilire l’effettivo diritto alla pensione dell’ormai ex dipendente; lo stesso giorno, il 15 maggio, il pensionato fa domanda al Comune per essere riammesso in servizio”. Ma cosa, in realtà, è successo? Il Comune di Roccasecca – continua il consigliere di opposizione – “senza attendere Commissioni, pareri e verbali, riaccoglie in servizio il pensionato a partire dal 1 luglio scorso”. Le anomalie di questa “incredibile vicenda”, secondo Casconi, sono numerose, sia da parte dell’Inps sia da parte del Comune. La delibera relativa al collocamento a riposo sembrerebbe, infatti, “assente dall’Albo Pretorio del Sito Web comunale” e “all’interno della deliberazione di riammissione non vengono esplicitati e/o allegati tutti quei riferimenti normativi, verbali, pareri che renderebbero facile la comprensione dell’iter amministrativo”. Casconi afferma poi che “alla lettura degli atti forniti e della normativa citata rimangono sconosciuti i motivi alla base della riammissione in servizio”. La conclusione del capogruppo di “Voler bene a Roccasecca” è secca: “Non sappiamo chi abbia commesso errori, superficialità o altro, ma è bene, proprio in nome di quella trasparenza e pulizia che la Pubblica Amministrazione deve applicare, fare chiarezza sulla vicenda”.
Mario Giorgi

