“Palio del Tributo” 2014, ormai ci siamo. Il presidente dell’associazione del “Palio del Tributo” di Priverno, Vittorio Proietti, presentando la XVIII edizione del Palio, ha invitato tutti a partecipare ai due giorni di festeggiamenti previsti dal programma. La rievocazione storica, organizzata dall’associazione “Palio del Tributo” e patrocinata dal Comune di Priverno, si svolgerà sabato 26 e domenica 27 luglio nella centralissima piazza Giovanni XXIII, incastonata tra la cattedrale, il palazzo comunale e il museo archeologico. La manifestazione, di cui quest’anno si festeggia il ventennale, fa rivivere, in due splendide giornate rievocative, i fasti della Priverno rinascimentale. La descrizione dell’evento è dell’addetto stampa dell’associazione, Anna Maria Scampone. Dame e cavalieri, locandiere e soldati, prelati e notai, paggi e popolani sfileranno in un sontuoso Corteo Storico illuminato dalle torce della fiaccolata che si snoderà tra i vicoli del centro storico a partire dalle ore 21 di sabato. Al termine del percorso il Corteo si disporrà sulla maestosa scalinata della cattedrale di Priverno per assistere alla benedizione del drappo, in palio nella gara equestre del giorno successivo. Come ogni anno, sarà don Giovanni Gallinari, arciprete della cattedrale, ad augurare ai portaioli una felice e serena competizione. A seguire il sorteggio dei cavalieri assegnati alle quattro porte (Campanina, Romana, Posterula e Paolina), eseguito dal maestro di campo Vincenzo Lattao. Ad allietare la serata gli sbandieratori di Lariano, che si produrranno in eleganti virtuosismi con le bandiere delle contrade e il coro “Francesco Landini” di Priverno, diretto dal maestro Riccardo Maccarone. Il coro si esibirà in un interessante repertorio di madrigali e balletti rinascimentali. Domenica 27 luglio, dalle ore 16, il Corteo Storico sfilerà di nuovo portando il tributo ai notabili del paese. Una volta disposti sulla scalinata, un messo annuncerà la consegna del tributo da parte delle delegazioni di Maenza, Sonnino, Prossedi e Roccagorga, seguita dalla distribuzione del vino agli Armigeri. Si entrerà, poi, nel vivo del Palio con la competizione della Gara all’Anello con cavallo sellato e lancia militare senza ferro. In uno scenario da togliere il fiato, i cavalli e i cavalieri delle quattro contrade gareggeranno sulla rena rossa in tornate eliminatorie progressive fino alla contesa finale che vedrà solo un cavaliere e la sua contrada vincenti. Seguirà la consegna del drappo ai vincitori. È uno spettacolo da non perdere!
Mario Giorgi
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