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Mondoreale > Blog > Attualità > Gaeta Medievale: in corso la bonifica di siti abbandonati. Le spese a carico dei proprietari
Attualità

Gaeta Medievale: in corso la bonifica di siti abbandonati. Le spese a carico dei proprietari

Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2014 9:57
Simone Di Giulio Pubblicato 11 Luglio 2014
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Pulizia aree incolte e abbandonate: se il proprietario non provvede, ci pensa il Comune. Ma a spese del titolare. E’ quanto sta accadendo nelle zone di Gaeta Medievale lasciate a se stesse, senza alcun tipo di manutenzione da parte dei legittimi proprietari, dove l’amministrazione comunale ha iniziato la bonifica “forzosa”, dopo opportuno avviso tramite ordinanza. E’ in corso, infatti, in uno dei quartieri più suggestivi e turistici della città di Gaeta, la manutenzione integrale di suddette aree: taglio dell’erba e di vegetazione in genere, livellamento del terreno, salvaguardia del suolo con apposizione di telo protettivo, bonifica generale a salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica. Il tutto a spese dei proprietari, conduttori o fruenti a qualsiasi titolo del sito abbandonato, ai quali il Comune farà pervenire il dovuto conto, comprensivo di relativi oneri. L’incuria e la totale indifferenza dei proprietari di tali zone, insistenti nel Centro Storico Medievale, così come in altri quartieri, avevano spinto il governo cittadino, guidato dal sindaco Cosmo Mitrano, ad emanare una specifica ordinanza (n. 146 del 21 marzo 2014) con la quale si sollecitava chi di competenza (proprietari, conduttori o fruenti a qualsiasi titolo) a procedere agli interventi di pulizia ciclica delle aree abbandonate, con l’obiettivo di garantire la perfetta pulizia e manutenzione dei luoghi, eliminare /o prevenire eventuali problemi di natura igienico-sanitaria, ed impedire che tale incuria renda poco visibile, o addirittura nasconda, la segnaletica stradale, la pubblica illuminazione o restringa la carreggiata stradale. “Le zone considerate – afferma il sindaco Mitrano – rappresentano infatti un reale pericolo per la salute e l’incolumità pubblica, e producono un grave danno all’immagine del territorio in contrasto con la sua vocazione turistica e con il suo aspetto ambientale-paesaggistico. Ma al di là del decoro urbano, c’è da considerare il grave problema igienico-sanitario posto dalla mancata manutenzione, e derivante dall’accumulo di rifiuti, dalla proliferazione di ratti e dall’aumento del rischio incendi. Salute dell’ambiente e salute pubblica sono in stretta sintonia, non possiamo tollerare l’inerzia di chi si disinteressa alla pulizia dei propri terreni e/o siti, a scapito dell’una e dell’altra. Di qui l’ordinanza, che prevede, in caso di inottemperanza, la decisione di intervenire con rivalsa delle spese sostenute a carico degli obbligati. Se amiamo la nostra città, dobbiamo contribuire a mantenerla pulita. Tutti, ciascuno nei propri ambiti e funzioni. Insieme possiamo raccogliere e vincere la sfida per costruire una città più vivibile e più bella”. Nello specifico il provvedimento ordinava il taglio dell’erba e della vegetazione in genere, la regolazione delle siepi, taglio dei rami delle alberature e piante, la rimozione dello sfalcio e dei rifiuti nelle aree private, in particolare quelle prospicienti ad aree pubbliche o di pubblico passaggio o vicine ad abitazioni. Inoltre disponeva: il taglio delle radici e di parti arboree che provocano danno alle aree pubbliche, alle sedi stradali e/o luoghi sottoposti a pubblico passaggio; l’escavazione, la profilatura, la riciclatura, il ridimensionamento, lo spurgo e pulizia dei fossi e dei canali di scolo delle acque meteoriche, anche superficiali, così da favorire il regolare deflusso delle acque stesse e la loro immissione nei fossi e scarichi principali. In caso di inadempienza, si avvertiva, sarebbe stata applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 300 euro ad un massimo di 1.000. Con riserva del Comune all’esecuzione d’ufficio di dette opere, a spese degli obbligati. “Abbiamo aspettato – precisa l’assessore alle Politiche Ambientali Alessandro Vona – che i destinatari dell’ordinanza procedessero agli interventi, ma trascorso inutilmente il tempo, abbiamo dato il via alla bonifica “forzosa”. La salvaguardia dell’ambiente, la tutela dell’incolumità pubblica, la prevenzione igienico – sanitaria sono priorità assolute per un’amministrazione che vuole definirsi “civile”. Non abbiamo, dunque, esitato a far partire gli interventi di pulizia generale, nelle zone private lasciate incolte e, nella maggior parte dei casi, piene di rifiuti, iniziando dal quartiere storico medievale. Una bonifica del territorio che rientra nel più ampio progetto di riqualificazione complessiva della città, vera e propria mission della nostra amministrazione”.

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