Prosegue l’assemblea permanente degli operai della Sapa ma cominciano ad arrivare per loro le lettere di licenziamento .Una brutta tegola, per quanto annunciata ed attesa che gli operai avevano messo in preventivo rifiutando le esigue offerte da parte della proprietà. Proprio per questo i lavoratori stanno ora perfezionando la strategia da mettere in campo che potrebbe prevedere pure azioni eclatanti e se il blocco della 156 è già stato operato in due circostanze, lo stesso segretario provinciale della Fiom Tiziano Maronna aveva paventato l’ipotesi di una manifestazione sotto l’ambasciata norvegese a Roma (la proprietà della Sapa – Hydro infatti ha sede proprio in Norvegia) oppure una marcia per il lavoro che possa partire da tutti i paesi di appartenenza degli operai impiegati nello stabilimento pontino e convogliare proprio davanti ai cancelli di Mazzocchio. Proprio a proposito dei paesi dei 136 operai, i sindaci di Priverno, Pontinia, Roccagorga, Maenza e Sonnino sono sono stati raggiunti dalla rappresaglia della proprietà che ha sporto denuncia contro di loro per aver preso parte all’assemblea non autorizzata all’interno dello stabilimento.
Crisi Sapa, arrivano i licenziamenti per gli operai e le denunce per i sindaci


