Dovrebbe essere uno dei pochi biglietti da visita della città, il primo approccio di eventuali turisti che arrivano dal sud o dal nord, da Napoli o da Roma. E invece chi arriva a Sezze via treno si trova di fronte un autentico immondezzaio, in cui regnano sporcizia, manutenzione praticamente assente ed un senso di abbandono che non fa certamente una buona pubblicità. Il degrado della stazione di Sezze, inoltre, è sotto gli occhi delle migliaia di pendolari che ogni giorno transitano per lo scalo ferroviario in arrivo o in partenza verso i loro luoghi di lavoro. E proprio da loro è partita la denuncia, che sfocia, come molto spesso accade, sui social networks. Tra ieri e oggi il livello di sporcizia ha superato il limite della decenza. Al degrado dell’ex biglietteria ci si è fatto ormai il callo, ma la sporcizia è arrivata nel sottopassaggio tra i binari, in cui serve un’autentica gimkana per attaversarlo, sulle banchine, nel parcheggio antistante, tra i binari, soprattutto quello morto, il 6, che è diventato una discarica a cielo aperto. Che Ferrovie dello Stato avesse da tempo smesso di puntare sulla stazione di Sezze era abbastanza evidente, ma ora si è superato il limite. E non bastano nemmeno le rassicurazioni dell’amministrazione comunale, che come Ponzio Pilato ha sempre scaricato le responsabilità alla società ferroviaria. A farci una figuraccia è l’intera comunità, quindi forse sarebbe il caso di rivedere gli accordi e di prendere decisioni anche drastiche per evitare questo scempio agli occhi dei cittadini e dei pochi turisti che si avventurano alla scoperta di Sezze.
Simone Di Giulio









Devi effettuare l'accesso per postare un commento.