“Questa mattina alle 4;45 un contadino mi telefonava avvertendomi di un fatto gravissimo “Mi dispiace chiamarti a quest’ora, ma è un’urgenza, il canale confinante alla mia terra è pieno di gasolio”. Era una telefonata che mi aspettavo”. Torna l’allarme gasolio nei canali della piana setina e a registrare un nuovo episodio è il consigliere di Forza Nuova Roberto Reginaldi, che spiega: “Già ieri sera verso le 18 un’altro cittadino mi chiamava perché notava presenza di gasolio nel canale di fronte alla propria casa, mi sono subito precipitato per verificare la segnalazione, e dopo aver constatato il fatto, consapevole della gravità, allertavo subito il sindaco Campoli, l’assessore Bernabei, la Polizia Locale ed il comandate dei Carabinieri di Sezze. Questi rimandavano eventuali azioni all’indomani. Confesso che tutta ieri sera, ero preoccupato ed il pensiero era un chiodo fisso, e la telefonata di questa mattina mi ha dato ragione. Il contadino che mi svegliava prima dell’alba era sconcertato e desolato, stava per accendere la motopompa per tirare l’acqua ed irrigare i suoi ettari di produzione, ma il forte odore di gasolio che proveniva dal fondo del canale gli ha fatto scattare il sesto senso e prima di azionare il motopompa ha ispezionato il canale, scoprendo una grande quantità di gasolio. Alle 5:15 – prosegue Reginaldi – già ero sul posto e verificavo tristemente che il gasolio individuato la sera prima fosse giunto in uno dei canali principali, circa due chilometri di tragitto. Non potevo chiamare nessuno considerata l’ora, quindi solo alle 7 avvertivo nuovamente l’assessore Bernabei, ma anche il Presidente del Consorzio di Bonifica Crocetti, la Guardia Forestale. Alle 8 mi contattava il comandante della Polizia Locale Lidano Caldarozzi, che mi raggiungeva sul posto, ed insieme abbiamo iniziato a risalire il canale, ispezionandone altri, fino ad arrivare sulla diga di via Sicilia, purtroppo senza riuscire a trovare la fonte dell’inquinamento. Nel frattempo i contadini non hanno potuto irrigare i campi e alcuni hanno dovuto fare delle linee lunghe centinaia di metri dove attingere acqua non inquinata. Sul posto giungevano una pattuglia della Guardia Forestale, i tecnici comunali, l’assistente del Consorzio di Bonifica ed il consigliere Serafino Di Palma in qualità di Presidente della Commissione Ambiente da me avvertito. Unico elemento condiviso tra i presenti è che non si può pensare ad un’atto doloso, ma più verosimile colposo. Difatti nessuno andrebbe a rovesciare una quantità enorme di gasolio considerato il prezzo del combustibile. Una quantità di diverse migliaia di litri di gasolio è stato disperso in un canale di grandi dimensioni ad uso irriguo con effetti devastanti. Quali saranno le azioni da adottarsi spetterà agli uffici preposti. Importante – conclude Reginaldi – sarebbe scoprire la fonte perché, considerato il continuo flusso del liquido, sembrerebbe ancora in atto”.
Sezze, gasolio nel canale: Reginaldi lancia un nuovo allarme ambientale




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