Il consiglio comunale di Sermoneta ha approvato a maggioranza il rendiconto di gestione per il 2013. Si tratta dell’atto che va a tirare le somme dell’anno precedente e stabilisce lo stato di salute delle casse comunali. “Abbiamo assistito in questi mesi – ha spiegato il delegato alle finanze Antonio Di Lenola – ad un autentico balletto di norme che continua ancora oggi a modificare la disciplina dei tributi locali, mettendo a dura prova la stabilità economica dei Comuni. In questo contesto abbiamo comunque prodotto un Bilancio solido, reale, ragionato, di concerto di tutti gli assessorati, e rispondente alle necessità di tutte le fasce di popolazione: famiglie, anziani, studenti, giovani, disabili, attività produttive. È stato garantito il diritto allo studio e prestata attenzione ai servizi sociali e alle opere pubbliche, portando a compimento i cantieri in essere e dando priorità alle manutenzioni, alla sicurezza stradale e alla vivibilità del nostro territorio. Si è cercato di non aumentare la pressione fiscale, tant’è che tutte le tariffe per i servizi a domanda individuale, come ad esempio scuolabus e mense, non sono aumentate rispetto al 2012, venendo incontro al momento difficile che stanno vivendo le famiglie. Nonostante i costi siano aumentati, è stata comunque mantenuta la stessa qualità dei servizi. È rimasta invariata anche l’addizionale comunale Irpef”. Unica eccezione, la nuova tassa su rifiuti e servizi, la Tares, introdotta dal Governo e che sostituisce la Tarsu: da quest’anno la tariffa deve coprire il 100% del costo del servizio, a differenza del passato: “Nonostante la Tares abbia dei parametri imposti dalla legge – ha aggiunto – le tariffe sono state calcolate con i coefficienti minimi, applicando riduzioni del 30% dove possibile per non gravare sulle famiglie numerose, e sgravi ed agevolazioni su quelle attività produttive ed i coltivatori diretti.
Il rendiconto 2013 rappresenta un emblema di rigore finanziario, come rappresentato nella relazione redatta dal Revisore dei conti, un documento rappresentativo dell’attività svolta dagli uffici sugli indirizzi programmatici forniti dagli assessori e dai consiglieri delegati perfettamente in linea con la programmazione finanziaria per il 2013”, ha spiegato il delegato Di Lenola, che ha proseguito: “Il Comune, nonostante le difficoltà gestionali e normative, ha chiuso con un avanzo di amministrazione di 433 mila euro con un avanzo di gestione di 46 mila euro: dato che rappresenta “una vera eccezione nell’ambito degli enti locali i quali sempre più spesso chiudono con un disavanzo di gestione e sempre più spesso devono ricorrere ad anticipazioni di liquidità da parte delle tesorerie”. Confermata la lotta all’evasione ed elusione tributaria intrapresa dall’amministrazione fin dall’inizio del mandato, che ha soddisfatto pienamente gli obiettivi. Confermate le entrate per le violazioni al codice della strada, di cui il 78% (e non il 50% come previsto dalla legge) sono state reinvestite in sicurezza stradale e nel funzionamento della Polizia Locale. L’avanzo di amministrazione scaturito dal rendiconto 2013 è stato impiegato per la manutenzione stradale e per le opere pubbliche, come Palazzo Scatafassi, la Palestra alla scuola elementare di Sermoneta Scalo e la sistemazione di via Pompa a Vento.
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