Dai comunicati ufficiali della Regione Lazio, quello che traspare è che la giunta di Nicola Zingareti sia attiva come poche altre nella politica di riduzione degli sprechi e conseguente contenimento della spesa pubblica. E’ di tutt’altro parere però il Movimento 5 Stelle che ha provveduto addirittura a presentare un esposto alla Corte dei Conti e all’Ispettorato del Ministero delle Finanze per verificare queste spese. In un comunicato dell’M5S Lazio si legge infatti: “La Giunta Zingaretti continua a sottrarre risorse al merito per beneficiare le sue clientele: Nonostante il momento di grave difficoltà economica e la vertenza dei lavoratori del Comune di Roma, con una delibera dello scorso 23 aprile, la Giunta regionale ha riconosciuto una indennità aggiuntiva di circa 1000 euro mensili ai 100 dipendenti del Segretariato Generale della Giunta, violando ogni procedura di legge ma soprattutto ogni criterio di equità e di buon senso. Nel frattempo, con due provvedimenti dei primi di maggio si continuano a creare nuove e fantasiose posizioni dirigenziali (da 60.000 euro ciascuna) da affidare ad altri dirigenti esterni fiduciari di Zingaretti. Una posizione è denominata “agenda digitale regionale ed internet governance“ e si va ad aggiungere ad altre due posizioni dirigenziali speculari da noi già denunciate in un esposto passato alla Corte dei Conti, mentre l’altra suona addirittura, come una provocazione: attuazione del programma del governo della Giunta regionale. In poche parole dobbiamo pagare 60.000 euro l’anno di soldi pubblici ad un fiduciario di Zingaretti affinché controlli che Zingaretti attui il suo programma”.
Regione: M5S Lazio attacca Zingaretti e la “sua casta” per spreco di denaro


