Il Comitato di Colle Menardo, zona residenziale periferica, sul lato sinistro della provinciale Madonna delle Grazie continua a manifestare la sua insoddisfazione per il trattamento ricevuto finora dalle istituzione. Ed anche la preoccupazione per le condizioni in cui versa la zona. Neigiorni scorsi il Comitato si è riunito per discutere i problemi relativi alla zona, soprattutto alla luce della situazione creatasi dopo la disastrosa alluvione del 6 ottobre 2013 e, purtroppo – dicono i membri del Comitato – “abbiamo constatato che quasi nulla è stato fatto, nonostante le promesse fatte più per l’emozione del momento che per reale responsabilità politica”.Infatti le strade ,soprattutto via Colle Menardo e Fosso di Colandrea, si trovano nella stessa situazione, se non peggiore, nella quale si trovavano all’indomani del disastro del 6 ottobre: enormi buche le rendono quasi impraticabili, con gravi difficoltà e pericolo per il traffico locale. Le isole ecologiche, piene di acqua e di fango, sono rimaste inutilizzabili per molto tempo. I cassonetti sostitutivi sono stati posti fuori dai contenitori ancora pieni di fango e di acqua in uno stato di continua e pericolosa putrefazione, che potrebbe diventare ancora più rischioso per la salute con le temperature più alte della prossima estate. Di qui l’invito alle autorità politiche e sanitarie ad intervenire per risolvere al più presto il problema del conferimento dei rifiuti solidi urbani. Lo stesso fosso di Colandrea si ripresenta come l’anno scorso: nel suo letto sono presenti erbe sempre più alte, alberi, pezzi di legno che possono formare tappi sotto i ponti, frenando cosi il regolare flusso delle acque con rischio di pericolose esondazioni come purtroppo già accaduto. Il giorno 1 ottobre fu emessa dal Comune un’ordinanza con la quale si invitavano i cittadini di queste zone a ripulire il proprio terreno e, soprattutto gli argini dei canali di scolo in esso presenti, per motivi di sicurezza. Il Comitato si chiede se siano stati effettuati controlli per verificare se qualche intervento di manutenzione sia stato fatto, ma la risposta pare assolutamente negativa. Non solo. Ma nemmeno il Comune ha realizzato il benché minimo intervento per ripulire gli argini delle strade comunali. A questo hanno provveduto i residenti, pur non essendo il compito di loro competenza. Di qui, una domanda al sindaco, Angelo Delogu: “Accanto alle spese sostenute per gli extracomunitari, per i cosiddetti viaggi culturali, per le simpatiche feste paesane, è possibile spendere qualche soldo per gli abitanti di questo paese per una vita più sicura e più serena?”.
Priverno, Proteste del Comitato Colle Menardo per il degrado nella zona


