E’ stata presentata presso la Procura della Repubblica, da parte della Heinz Italia, la richiesta di dissequestro dello stabilimento Plasmon di Latina, a fronte di una relazione tecnica nella quale sono indicati i lavori già svolti, in virtù delle prescrizioni fatte dai Vigili del fuoco già da diversi mesi, e quelli che si intendono svolgere per l’adeguamento completo alle norme di sicurezza e antincendio. L’azienda spera di avere una risposta tempestiva da parte delle autorità per riaccendere le macchine e tornare alla produzione degli alimenti destinati all’infanzia. L’inchiesta fu avviata in conseguenza alla morte di Massimo Bigonzi, operaio di 33 anni dipendente di una ditta esterna, che perse la vita folgorato mentre sostituiva un neon in un seminterrato della fabbrica della Migliara 45. Da qui il sequestro richiesto dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia, sulla base dei dettagliati rapporti del comando dei Vigili del fuoco di Latina, e ordinato dal Gip Matilde Campoli. La parola adesso torna al procuratore aggiunto. La riapertura della fabbrica sarà possibile solo dopo la realizzazione dei lavori richiesti nelle prescrizioni e ulteriore verifica da parte dei Vigili del Fuoco sulla conformità della fabbrica.

