E’ passato poco più di un mese dalla nomina del dottor Antonio Macera come commissario liquidatore della Nuova Gea, la società che, nata dalle ceneri della precedente Gea, era arrivata a comprendere i comuni di Sonnino, Maenza, Roccagorga, Bassiano, Prossedi e Roccaseccao dei Volsci. Con il passare degli anni, da quel 2006 ha perso i pezzi fino a rimanere con i soli Maenza e Prossedi come componenti. Eppure, dalla Nuova Gea, ai paesi componenti arrivano ancora richieste di pagamenti salatissimi. Lo segnala l’avvocato Alessandro Pucci, di Maenza, paese i cui operai Gea non ricevono regolarmente lo stipendio. Pucci sottolinea: “Continuano a pervenire inesorabilmente richieste di pagamento a quelli che ormai possono essere definiti ex Comuni soci. Non solo, ma nei giorni scorsi ai Comuni di Sonnino, Maenza, Roccagorga e Prossedi è stato addirittura notificato, su richiesta della società Nct urban service Srl, un atto di pignoramento presso terzi per la somma di 44mila euro. Che va ad aggiungersi a precedenti ulteriori pignoramenti. In tutta questa situazione, c’è da sottolineare che i dipendenti sono ancora in attesa del pagamento dello stipendio di dicembre 2013 e della tredicesima mensilità. Infine, Pucci rivolge un appello a chi di dovere, affinché in chiave elettorale non si proceda ad eventuali assunzioni a tempo determinato proprio nell’imminenza del voto del 25 maggio. Perché, se pure un’operazione del genere potrebbe essere possibile – ma l’ex sindaco di Maenza ha seri dubbi al riguardo – sarebbe opportuno evitarla, aspettando eventualmente la fine della campagna elettorale”.
Maenza, la Nuova Gea è commissariata ma esige ancora pagamenti salati


