Pagare tutti per pagare meno. Con l’estensione della raccolta differenziata all’intera città il Comune di Formia si prepara a un drastico giro di vite sul fronte della lotta all’evasione. L’attivazione del porta a porta ha determinato la possibilità di censire quante persone effettivamente accedono al servizio di igiene urbana. A Gianola, ultimo quartiere della città ad essere interessato dalla raccolta differenziata dei rifiuti, lo screening effettuato casa per casa ha evidenziato una forte discrepanza tra numero di utenze censite e residenti che, effettivamente, hanno ritirato il mastello. Dai riscontri incrociati risulta che sono ancora molte le abitazioni sconosciute all’ufficio tributi nonostante abbiano le utenze attivate. Significa che il problema dell’evasione esiste e che la soluzione non può più essere rinviata: “Ci stiamo muovendo – commenta l’assessore alla Sostenibilità Urbana Claudio Marciano – per scovare gli evasori e fare in modo che paghino. Lo stesso, purtroppo, negli ultimi cinque anni è avvenuto poco e male. Dobbiamo dare una svolta e ora abbiamo gli strumenti per farlo. Venerdì scorso si è riunita una task force composta da dipendenti degli uffici anagrafe, tributi, sostenibilità urbana e edilizia con l’obiettivo di avviare un percorso di condivisione che porti alla interoperabilità del sistema e ad una circolazione più efficace dei dati. La residenza anagrafica e le utenze non domestiche saranno associate ai dati catastali che saranno condivisi dagli uffici anagrafe e tributi. Proprio al fine di garantire uno scambio virtuoso delle informazioni tra i singoli dipartimenti del Comune è stata votata una delibera che intende dotare i vari uffici di un unico software o, comunque, di supporti informatici capaci di dialogare efficacemente tra loro”.
Formia, giro di vite anti evasione. Per evitare sanzioni più pesanti c’è il “ravvedimento operoso”


