Un invito al voto rosa è quello mosso dalla Consulta Femminile Regionale del Lazio per le prossime elezioni europee. Le donne dunque, al di là della fazione di appartenenza, invitano a votare le donne. Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 di domenica 25 maggio; si potrà votare per l’elezione dei 73 membri del Parlamento europeo (cui spettano i posti riservati all’Italia). Gli elettori possono dare la loro preferenza a un massimo di 3 candidati, che devono appartenere alla lista votata. Se vengono espresse tre preferenze è necessario scegliere candidati di sesso diverso, altrimenti la terza scelta verrà automaticamente annullata. Nelle preferenze, infatti, devono essere presenti entrambi i generi. Se invece le preferenze espresse sono soltanto due non è necessario introdurre l’alternanza tra uomo e donna. Per quanto riguarda invece le Amministrative, le elezioni comunali 2014 si terranno sempre il 25 maggio in 167 su 378 comuni della Regione Lazio. Nessuno dei comuni interessati è capoluogo di provincia. Si voterà tuttavia in quattordici comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e per i quali viene applicato il sistema elettorale maggioritario a doppio turno. Questi comuni sono: Provincia di Roma: Guidonia – Tivoli – Civitavecchia – Monterotondo – Marino – Ciampino – Fonte Nuova – Palestrina – Frascati – Grottaferrata – Provincia di Frosinone: Anagni – Veroli – Provincia di Latina: Cisterna di Latina – Provincia di Viterbo: Civita Castellana. La provincia laziale dove si rinnoveranno più giunte è però quella di Rieti, con ben 51 comuni al voto, tutti al di sotto dei 15mila abitanti (soglia al di sotto della quale non sono previsti i ballottaggi, se non in caso di parità assoluta). Per le Amministrative è sufficiente tracciare un segno sul simbolo scelto; il voto espresso sarà valido sia per la lista che per il candidato sindaco a capo di quella lista. Per i comuni con più di 15.000 abitanti, tuttavia, si può ricorrere anche al voto disgiunto, cioè barrare il nome di un candidato sindaco e contemporaneamente dare il proprio voto anche alla lista avversaria. Inoltre, è possibile barrare solo il nome del candidato sindaco e non quello della lista: in questo caso la propria preferenza andrà solo al primo cittadino e non ai consiglieri. Sempre per i comuni con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato sindaco raggiungerà il 50% più 1 dei dei voti, si andrà al ballottaggio. Il turno di ballottaggio è previsto per l’8 giugno. Per l’elezione dei consiglieri comunali, è possibile indicare un massimo di due preferenze, indicando il cognome dei candidati accanto al simbolo della lista a cui appartengono, oppure scrivendo solo i numeri progressivi dei candidati, secondo quanto risulta dagli elenchi affissi presso le sezioni elettorali. Anche in questo caso, se si decide di dare due preferenze, queste devono fare riferimento a persone di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. Vengono eletti i candidati con il maggior numero di preferenze, indipendentemente dalla loro posizione in lista. Al termine delle operazioni di voto, previsto per le 23 di domenica 25 maggio, si procederà subito con lo scrutinio dei voti per il Parlamento europeo. Per le elezioni amministrative, invece, lo scrutinio verrà posticipato alle 14 di lunedì 26 maggio.

