Nata nel 2007, doveva dare impulso all’implementazione degli strumenti urbanistici e alla realizzazione degli interventi pubblici previsti sul territorio, stimolando l’attuazione di interventi strategicamente rilevanti nel quadro della riorganizzazione e riqualificazione urbana. La Società di Trasformazione Urbana, S.T.U., con unico socio proprietario il Comune senza esclusione all’accesso di eventuali soci privati o pubblici, però non è mai stata operativa ed i suoi progetti non hanno mai visto la luce. Ciò nonostante ha costituito un costo per l’ente, che l’ha prima messa in liquidazione e venerdì scorso, infine, ne ha sancito ufficialmente lo scioglimento. “Finalmente – ha commentato il sindaco Antonello Merolla – abbiamo concluso un importante iter in favore degli spazi fruibili dalla città e del risparmio per le casse comunali. Con la firma dinanzi al notaio e al liquidatore sono stati sottoscritti tutti gli atti necessari per la cancellazione della S.T.U., Società di Trasformazione Urbana. Una società nata con grandi intenzioni e progetti che però non ha mai operato se non pagando stipendi e fantomatiche progettazioni. Con il suo scioglimento ci siamo riappropriati anche di un bene della collettività, Piazza Vittorio Emanuele nel cuore del centro storico di Cisterna. Lì è intenzione di questa amministrazione attivare le necessarie procedure per far sì che quell’area sia destinata ad uso pubblico, soprattutto per i nostri ragazzi, anziché deturpato dalle previste cubature private”.
Cisterna, addio S.T.U.: il Comune si riappropria della sua piazza e mette fine a stipendi e parcelle


