Già in data 27 febbraio RAGUSA Andrea, in rappresentanza del MU Grillini Apriliani – Attivisti del Movimento 5 Stelle aveva presentato alla Polizia Locale un esposto riguardante un deposito di inerti, assimilabile ad un cantiere, presente nella nostra città in via Vespasiano. In detto esposto era stata rappresentata la perplessità riguardo all’area che non sembrava conforme per vari aspetti rispetto alle attuali normative sul lavoro. La stessa area/cantiere sarebbe stata sprovvista di adeguata cartellonistica di cantiere riportante l’attività in atto (il committente, la ditta realizzatrice dell’eventuale opera che si sta svolgendo, del responsabile ecc. ecc.) ed anche sprovvista di sistemi di visibilità notturna che ne definivano il perimetro, considerando il luogo in cui essa si trovava. Nell’esposto si rappresentava anche la presenza, sul marciapiede adiacente, di vistosi e pericolosi avvallamenti causati dal cedimento del terreno sottostante e dalla presenza di un pericoloso tombino dal chiusino bucato. “Da un sopralluogo effettuato il giorno 29 aprile, abbiamo constatato che non solo la situazione non era migliorata, ma l’area sembrava addirittura in stato di abbandono, con la rete divelta lungo quasi tutta la recinzione dell’area e sabbia sul marciapiede e che l’unica miglioria era rappresentata da un segnale di pericolo per la presenza di un fantomatico semaforo (il più vicino è a circa 500 mt e non su quella strada), come mostrato in maniera esaustiva dalle foto qui sotto. Dal sopralluogo effettuato sembrerebbe che l’esposto abbia sortito tutt’altro che l’effetto sperato, ma noi siamo convinti che lottare per cercare di raddrizzare quelle storture che possono rivelarsi anche pericolose per la collettività sia un dovere civico e continueremo a farlo. Recatomi presso il comando di Polizia Locale ho presentato una richiesta di accesso agli atti per controllare se e quali provvedimenti/controlli sono stati eseguiti nei due mesi intercorsi dall’esposto e capire se si poteva/doveva in qualche modo intervenire e, se sì, chi se ne sarebbe dovuto far carico. Per quanto ci riguarda continueremo a tenere alta la guardia su questi come su altri problemi e ad informare la popolazione, continuate a seguirci”.
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