Gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile sul territorio di Sermoneta investono un settore sostanzialmente liberalizzato che lascia pochi margini di manovra ai Comuni e su cui la Regione Lazio non ha mai emanato alcun provvedimento, come prevede la legge, per individuare le aree ed i siti non idonei all’insediamento di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili. L’amministrazione Giovannoli, per garantire massima trasparenza e partecipazione, ha portato all’ultimo consiglio comunale, convocato dal Presidente Luigi Torelli per lo scorso 10 aprile, una delibera per sospendere a titolo cautelativo il rilascio di pareri di competenza comunale nell’ambito dei procedimenti volti alla autorizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (Biogas e Biomasse). Contestualmente sarà istituito un tavolo tecnico che valuterà tutti gli aspetti di ricaduta igienico sanitaria, ambientale e territoriale dovuti alla concentrazione nell’area industriale degli impianti di produzione di energia elettrica, in particolare alimentati a Biomasse e/o Biogas. Saranno stabilite la tollerabilità del territorio sia alle emissioni in atmosfera, sia alla disponibilità di risorse naturali presenti e sia relative al conseguente aumento della movimentazione delle merci; le distanze ritenute adeguate tra gli impianti e/o tra essi ed i nuclei abitati presenti; le modalità di riqualificazione ambientale e territoriale; gli eventuali strumenti di coinvolgimento della popolazione locale relativi alle iniziative per assicurare i maggiori benefici possibili per le comunità stesse. La delibera è stata approvata dal consiglio comunale. “L’amministrazione Comunale di Sermoneta – spiega l’assessore all’Ambiente Mauro Battisti – si fa garante della popolazione e della sua salute, pronta come ha sempre dimostrato al dialogo ed al confronto e andando oltre le strumentalizzazioni politiche. Il Comune di Sermoneta ha da tempo avviato uno studio sullo stato di salute del territorio e della popolazione denominato “Ambiente e salute”, insieme ad Ordine dei Medici, Asl, Registro Tumori, Istituto Zooprofilattico e Arpa, una sorta di indagine epidemiologica i cui risultati saranno resi noti alla popolazione attraverso una pubblicazione. Un impegno ed una attenzione dell’amministrazione verso la salute dei cittadini e del territorio”.
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