Sono ripresi i lavori di demolizione a Quarto Caldo dopo la risoluzione dei problemi burocratici che ne avevano causato un temporaneo fermo. La completa rimozione degli scheletri del “Sacco del Circeo” avverrà entro un mese. L’amministrazione Petrucci porta così a compimento uno dei punti fondamentali del suo programma, basato sul ripristino della legalità e la tutela del territorio. Il sindaco e l’amministrazione ringraziano l’Ente Parco del Circeo per il sostegno economico fornito all’intervento, segno di una importante collaborazione che proseguirà con la presenza costruttiva del Comune di San Felice Circeo nel Consiglio dell’Ente. Nel 1973 il Comune di San Felice Circeo rilasciò alla società Maiora III le concessioni edilizie per realizzare quattro blocchi, in tutto 21 unità abitative per circa 10mila metri cubi di cemento. Nel 1976 un provvedimento della magistratura bloccò tutto e contestualmente il Comune di San Felice Circeo ritirò le licenze. La lottizzazione, dopo il fallimento della Maiora passò circa dieci anni dopo ad un’altra società e poi alla Acantos nel 1994. Entrambe le società tentarono una sanatoria delle strutture, sempre respinta dal Comune. Il braccio di ferro in Tribunale nel frattempo era già iniziato nel ’73 una serie di ricorsi e contro ricorsi fino ad un pronunciamento del Tar nel 2000 quando l’Ente procedette ad un primo intervento di abbattimento. Il secondo poi è quello più noto del mese di ottobre 2012 quando uno scheletro fu demolito.
Leggi sullo stesso argomento
ARDEA | Visite ortottiche gratuite per i cittadini: l’iniziativa dell’amministrazione comunale
ROMA | Termovalorizzatore: posata la prima pietra a Santa Palomba, cantiere avviato tra polemiche e scontro politico
FONDI | Successo per l’incontro di “Città SiCura” a San Magno: Ciccone rilancia sulle contrade




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.