Il direttore generale della Asl Latina, Michele Caporossi, è dunque venuto a Priverno. Ha incontrato il sindaco Angelo Delogu ed altri amministratori. Una nota del Comune lepino definisce “fruttuoso e costruttivo” l’incontro tra Caporossi e Delogu. Espressione dall’accezione decisamente positiva. Il cittadino, quindi, ritiene – ed ha il dovere di farlo – che finalmente qualcuno ha prestato attenzione ai problemi sanitari della città e del comprensorio. Ma, purtroppo, alla fine si scopre solo che “il dott. Caporossi è rimasto a dir poco colpito dal Centro di Neuropsichiatria infantile. Ha avuto modo di incontrare gli operatori e alcuni dei piccoli pazienti, potendo così verificare la professionalità e l’alto livello dei servizi offerti. La visita è servita a confermare che la struttura è un Centro di eccellenza regionale e vero fiore all’occhiello dell’intera Azienda”. E va bene. Nessun pericolo di ridimensionamento, quindi, per il Centro privernate. Ma quando mai c’è stato? Non solo. Ma si è anche appreso che “non si è mai parlato, né si parlerà in futuro, di chiusura notturna del Punto di Primo Intervento dell’ex Regina Elena”. Altra buona notizia. Ma non basta. Perché “nel corso della visita e della chiacchierata che ne è seguita, il direttore generale della ASL ha confermato la volontà, sua e dell’Azienda, di investire su Madonna delle Grazie. I lavori di ristrutturazione saranno completati al più presto, mentre sul Centro di neuropsichiatria si continuerà a puntare con forza e convinzione. Il Centro sarà il fulcro dell’offerta sanitaria privernate: una volta completati i lavori di ristrutturazione di Madonna delle Grazie, l’Azienda tornerà ad investire qui a Priverno, creando strutture mediche e sanitarie che possano dare risposta alle tante esigenze del territorio. Per il momento resterà aperto, 24 ore su 24, il Punto di Primo Intervento dell’ex Regina Elena, per il quale non si è mai parlato di chiusura”. Ci sarebbe da gridare alleluia se non fossimo in Quaresima. Ma di nuovo, di grazia, cosa abbiamo saputo? Niente. Anzi, si. “Il dott. Caporossi vorrebbe visitare la struttura dell’ex Regina Elena, per valutare un possibile riutilizzo dello stabile. Seppur cartolarizzato dalla regione ormai diversi anni fa, resta a disposizione dell’Azienda e potrebbe essere utilizzato per qualsiasi scopo”. Peccato non si faccia riferimento ai reali problemi (consultorio, ambulatori vari, tempi di attesa, ecc.). ma di che stiamo parlando! Nessun commento. Giudichino i lettori. Giudichino i cittadini.
Mario Giorgi
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