Ormai i social network sono diventati la sede preferita anche della polemica politica. E non solo a livello nazionale (leggi era Renzi Ndr), ma anche nei piccoli centri di periferia. Difficile reperire comunicati di questo o quell’altro schieramento politico. O della stessa amministrazione comunale. Sul web si trova di tutto. E, forse, è anche giusto, perché poi ognuno – intendendo per tale qualsiasi libero cittadino – può dire la sua a commento. Prendiamo l’ultimo esempio, accaduto alle nostre latitudini. Il sindaco di Priverno, Angelo Delogu (Sel) in una risposta indiretta a Federico d’Arcangeli (segretario del Circolo cittadino di Sel) aveva rassicurato tutti sul funzionamento h24 del Punto di Primo intervento dell’ex “Regina Elena” del centro collinare lepino. Anzi, aveva anche annunciato l’imminente visita in loco del nuovo direttore generale della Asl. A questo punto, si inserisce il capogruppo di “Priverno Città”, Fabio Martellucci che, stesso mezzo, scrive una sorta di lettera aperta al sindaco Delogu, in cui spiega di aver capito, “dopo 16 anni di presenza in Consiglio comunale, che il luogo per discutere le scelte di governo della città non è più la massima assise cittadina, bensì la piazza virtuale di face book”. Poi entra nel merito. Il 15 aprile il dott. Michele Caporossi, nuovo direttore della Asl, verrà a Priverno a visitare le strutture sanitarie. Quindi, la persona istituzionalmente preposta a fare le scelte rispetto alla organizzazione della rete ospedaliera pontina e quindi anche preposta a decidere le sorti del nostro presidio, sarà a Priverno. Ebbene, insiste Martellucci, in altri tempi, il sindaco, d’urgenza, avrebbe convocato i capigruppo, tutti i segretari di partito, il Consiglio comunale “per parlare di sanità, per discutere delle criticità in cui versa il “Regina Elena” di Priverno, di quali rischi corriamo in seno alla futura riorganizzazione della rete ospedaliera, per elaborare proposte”. Insomma, il sindaco avrebbe trovato una sintesi tra le posizioni di maggioranza ed opposizione ed avrebbe fatto votare dal Consiglio comunale, all’unanimità, un documento unitario. In modo da mettere il direttore generale davanti ad una posizione unitaria del Consiglio comunale e, in fondo, della città. Ma, oggi – ironizza Martellucci – non è così: il sindaco non discute con i capigruppo, non sente il bisogno di confrontarsi su un argomento così delicato, così serio e si limita a dire in un post su fb, mentre polemizza con un cittadino, che “il 15 il direttore generale della Asl sarà a Priverno”. Mario Renzi – conclude Martellucci – convocò tre Consigli comunali prima di incontrare il direttore generale Asl e lo stesso Umberto Macci lo fece in una circostanza. In verità, si apprende dal palazzo municipale, Macci “in dieci anni convocò 3 Consigli con all’ordine del giorno la parola sanità per discutere il Piano presentato dalla regione: ma tutti post quam!!”. Amen.
Mario Giorgi
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