Il dott. Luigi Teodonio è il portavoce del sindaco di Priverno, Angelo Delogu. L’ufficialità è stata sancita con il provvedimento n° 13 dello scorso 26 marzo, pubblicato sull’albo pretorio dell’amministrazione comunale lepina. Il ruolo, previsto dall’art.7, comma 1 della legge n°150 del 2000, permetterà al primo cittadino di avvalersi di un collaboratore esterno volontario che si occuperà di intrattenere i rapporti di carattere politico-istituzionali con gli organi di informazione. “In questa fase iniziale del mio mandato, uno dei problemi è stato quello del non riuscire a comunicare con efficacia le centinaia di cose che abbiamo realizzato”, ha affermato il sindaco Delogu. Che, subito dopo, ha aggiunto: “Inoltre, la nostra città, che vuole sfruttare al meglio le sue grandi potenzialità turistiche, ha bisogno di un’opera di promozione e comunicazione del territorio. Non era, dunque, più prorogabile l’individuazione di una valida professionalità che potesse coadiuvare il lavoro dell’intera amministrazione. Ci tengo a sottolineare che, come promesso in campagna elettorale, per l’Ente non ci sarà nessun costo: l’incarico è di natura volontaria e non prevede compensi. Si tratta, in sostanza, di una figura innovativa che coniugherà l’elevata competenza con un rapporto di fiducia con l’amministrazione. Nulla a che vedere con lo staff al quale ho rinunciato all’inizio del mandato. Primo segnale di una politica sobria e capace di abbattere i costi”. Alla base del lavoro del portavoce sta, dunque, il rapporto fiduciario con il vertice dell’ente, essendo il suo compito fondamentale quello di comunicare scelte, orientamenti, strategie e programma istituzionale. “Ringrazio il sindaco Delogu per l’opportunità e la fiducia che mi ha concesso”, ha affermato luigi Teodonio. “Per me sarà una grande occasione di crescita personale e di stimolo per mettermi in gioco e pensare di poter contribuire al bene della mia città. Un periodo storico, quello che stiamo vivendo, troppo spesso all’insegna dell’individualismo: si demanda agli altri la soluzione di ogni cosa, quando sarebbe più opportuno un impegno in prima persona. Considero la mia disponibilità un semplice atto di senso civico e di appartenenza al mio territorio”.
Mario Giorgi


