Torna, a Priverno, l’ormai consueto “Mercato della terra lepina”, organizzato dall’Isiss “Teodosio Rossi”, dalla locale condotta di Slow Food e dall’associazione “Humus”, con la collaborazione della Protezione civile “Centro Operativo Circe” ed altre associazioni operanti sul territorio. Per questo appuntamento – sabato 12 aprile dalle ore 9 alle ore 18 – si prevedono importanti novità. Innanzitutto, la location. Non più la palestra della Sezione Agraria dell’Istituto, ma la splendida Piazza Giovanni XXIII, incastonata tra il Palazzo comunale, la Chiesa Cattedrale e il Museo archeologico. Insomma, questa volta è la scuola che si appropria di uno degli angoli più caratteristici della città che, a sua volta, si apre al territorio. Tutti gli stand saranno allestiti, infatti, proprio nella piazza principale della città lepina che ospiterà, naturalmente, anche tutte le attività in programma. Lo scopo che ci si è preposti – ci ha dichiarato la referente della comunicazione dell’Isiss, prof.ssa Antonietta Mauriello – è quello del massimo coinvolgimento della popolazione, locale e non solo, affinché si possano sensibilizzare il maggior numero di cittadini possibile alla corretta alimentazione e gestione sostenibile del territorio. Il tema di questo appuntamento sarà dedicato a “I sapori della Pasqua”. Nel corso della giornata, fra le varie attività, sarà organizzato un “laboratorio” delle ricette tipiche locali con prodotti propri della stagione primaverile/pasquale. Faranno, così, la parte del leone la bazzoffia, i carciofi, la “pizzadoce”, la “caciata” ed i dolci tradizionali pasquali, come le pupe e i cavallucci. In questo contesto, saranno coinvolti i ristoranti del luogo con i loro piatti tipici. L’estrazione dell’immancabile lotteria assegnerà come premio uova di cioccolato dell’industria dolciaria “Antica Norba” di Norma. Anche i più piccoli saranno chiamati ad una partecipazione attiva alla manifestazione, visto che saranno invitati a cimentarsi con laboratori di produzione di allegre composizioni pasquali. Gli ospiti – ha concluso la prof.ssa Mauriello – potranno cogliere l’occasione per visitare i numerosi beni culturali e artistici di Piverno che, è bene non dimenticarlo, si fregia del titolo di “Città d’Arte”.
Mario Giorgi


