Proseguono in Commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, presieduta da Giuseppe Emanuele Cangemi (Ncd), le audizioni iniziate la scorsa settimana per presentare un nuovo testo sull’Informazione e la Comunicazione. “Non è un metodo di lavoro basato sul vecchio testo votato dalla precedente legislatura, di cui abbiamo deciso di tenere conto solo in parte – ha spiegato Cangemi – ma su una serie di incontri con realtà locali – professionisti, aziende, associazioni di settore – da cui partire per presentarne uno nuovo. E’ la prima volta che in Commissione si procede in questo modo, qualcuno l’ha ritenuta un’idea bizzarra, ma potrebbe dare ottimi frutti. Vuole essere un lavoro davvero condiviso, anche con tutte le forze presenti in Consiglio”. Presenti all’audizione odierna Terzobinario.it, Radio Verde e Associazione Da Sud, “tre realtà molto differenti tra loro da cui recepire utili indicazioni”, come ha rilevato la consigliera Marta Bonafoni (Per il Lazio) che hanno portato in Commissione le loro esperienze e le loro idee. Fra queste, considerare il web un media autonomo cui attribuire centralità, sostegno alle aziende che fanno innovazione tecnologica e diffondono cultura sul territorio, alle testate che contribuiscono alla trasparenza delle istituzioni locali, al marketing del territorio, con bandi indirizzati alla comunicazione e privilegiando le testate che si costituiscono in network. Ricordando che le piccole realtà locali presenti sul web fanno fatica a raccogliere pubblicità locale che è ancora a vantaggio di altri media, in quanto non viene ancora colta la potenzialità e il potere del web in questo settore né dalle aziende né dalle istituzioni. Un capitolo apposito poi, dovrebbe riguardare i social network, su cui immaginare campagne di educazione al web. Dalla associazione Da Sud, in particolare, la richiesta di prese di posizione chiare su alcuni tematiche quali quelle di genere e sulle mafie e criminalità. Argomenti questi ultimi, di particolare interesse per il consigliere Baldassarre Favara (Per il Lazio), presidente della Commissione Sicurezza e lotta alla criminalità, presente all’audizione, così come il consigliere Davide Barillari (M5S), d’accordo sul web come forma primaria di informazioni senza dimenticare la necessità di indipendenza dell’informazione.
Pluralismo di informazione, continuano in Commissione di Vigilanza


