“Il ritardo nella presentazione del Piano economico finanziario del servizio di igiene urbana non è dovuto alle dimissioni del presidente della commissione Ambiente Corrado Lucantonio, ma al peso finanziario del documento che aumenta di 4 milioni rispetto a quello dell’anno precedente, un problema che la maggioranza non riesce a risolvere e che comporterà un aumento pesantissimo delle bollette dei rifiuti”. Lo sostengono i consiglieri del Partito Democratico Giorgio De Marchis e Fabrizio Mattioli dicendosi convinti della necessità di un forte cambio di direzione nella gestione dei rifiuti, un’inversione di marcia praticabile “mettendo in campo – affermano i due esponenti democratici – strategie e tecniche innovative che consentano agli utenti di risparmiare in bolletta abbattendo contestualmente i maggiori costi del Pef dovuti all’aumento delle tariffe per il conferimento dei rifiuti negli impianti di trattamento meccanico biologico”. Posto questo obiettivo De Marchis e Mattioli giudicano anacronistico ed insufficiente andare avanti con progetti di raccolta differenziata limitati a quartieri o a parti circoscritte di città: “Riteniamo invece più utile – sostengono i consiglieri Pd – convogliare i finanziamenti in un progetto complessivo che coinvolga nel porta a porta l’intero territorio comunale così da arrivare a un livello di differenziata superiore all’80%, percentuale che darà la possibilità di risparmiare sul conferimento”. La proposta lanciata dai due democratici è quella di introdurre già da quest’anno in città la tariffa puntuale, “ovvero quella tariffa – chiarisce De Marchis – che consentirà di misurare la quantità di rifiuti effettivamente prodotti dall’utenza e quindi di ponderare la spesa su quanto prodotto e non spalmandola tra tutti i cittadini in maniera indifferenziata”. Sono due i livelli su cui si articola la tariffa puntuale proposta dai due consiglieri Pd: “Una quota fissa – spiega ancora De Marchis – che si paga tenendo conto della superficie dell’abitazione, dei componenti del nucleo familiare o della tipologia di attività nel caso di utenze non domestiche; una parte variabile che andrà calcolata sul rifiuto effettivamente prodotto, quindi al netto del rifiuto differenziato. Il che vuol dire che più si differenzia, meno si paga. La tariffa puntuale unita a un porta a porta esteso su tutto il territorio comunale sono l’unica strada per abbattere i costi del servizio e per consentire un risparmio significativo sulla bolletta a famiglie e attività economiche che si impegnano nella raccolta differenziata”.
Latina, sulla gestione dei rifiuti il Pd propone porta a porta su tutta la città e tariffa puntuale


