“I residenti di via Bassianese e via Cozzi potranno presto essere risarciti del diritto a vivere un ambiente più salubre e sicuro perché i lavori per la rimozione dell’amianto dai capannoni siti in quell’area volgono finalmente al termine”. A dare notizia della bonifica in via di ultimazione è Omar Sarubbo. Il consigliere del Partito Democratico aveva presentato un‘interrogazione a gennaio scorso chiedendo lumi sullo stato dei lavori nell’area, sottolineando l’urgenza di tutelare l’ambiente e la salute dei residenti e dei cittadini che frequentano la zona e che rischiavano di contrarre gravi patologie per l’esposizione costante alle polveri tossiche rilasciate dal deterioramento delle coperture dei capannoni. Il Comune ha risposto all’interrogazione di Sarubbo confermando l’avvio a novembre scorso della bonifica dei materiali Eternit presso gli immobili di via Monti Lepini, l’affidamento dei lavori per una spesa complessiva di 42mila euro e che le operazioni sono attualmente in fase di ultimazione. La presenza di amianto nell’area di via Bassianese balza agli onori della cronaca nel maggio 2013 quando Sarubbo presenta un esposto in Procura contro l’inerzia del Comune di Latina, sordo alle numerose interrogazioni perché la zona fosse al più presto risanata. Il consigliere chiedeva nell’esposto di disporre gli accertamenti necessari a riscontrare i rischi ambientali e sanitari dati dalla presenza su terreno pubblico di capannoni con coperture di amianto pericolose in quanto usurate e rivolgeva istanza perché fosse valutata la sussistenza di condotte penalmente rilevanti, anche di natura omissiva. “Seppur in forte ritardo e dopo numerose sollecitazioni incluso l’esposto – commenta Sarubbo – sono state stanziate le somme necessarie perché i lavori cominciassero e la notizia della loro conclusione vicina non può che essere accolta con favore e soddisfazione. Ci auguriamo a questo punto che le operazioni di bonifica finiscano al più presto in modo da restituire un ambiente risanato ai residenti dell’area, ai dipendenti dell’isola ecologica e a tutti i cittadini che quotidianamente si recano sul posto per conferire rifiuti ingombranti o sbrigare altre pratiche. Dopo tante esitazioni finalmente l’amministrazione si è adoperata per la tutela dell’ambiente e la difesa del diritto alla salute di queste persone”.
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