Prende posizione in maniera inequivocabile il consigliere di opposizione, in quota PD, Giorgio De MArchis, rispetto all’attività dello stesso consiglio comunale di cui fa parte. In un’esternazione pubblica De MArchis sostiene: “Abbiamo detto che il consiglio comunale di Latina è tra i più inattivi in Italia. Abbiamo portato a sostegno di questa tesi un’analisi comparativa con alcuni comuni capoluogo della stessa dimensione del nostro dimostrando che oltre alla bassa produzione di delibere non ci sono atti deliberativi di indirizzo da parte dell’assise. Ci aspettavamo una risposta diversa dalla maggioranza, una risposta in cui si ammettesse un’inattività che è oggettiva, casomai usando la riflessione critica per pianificare una ripartenza. Invece si usano come elementi a proprio favore l’approvazione del Piano anticorruzione e quella del Piano d’azione per l’energia sostenibile (Paes)”. Continua De Marchis: “Vorremmo ricordare che l’approvazione del Piano anticorruzione entro il 31 gennaio è un termine perentorio stabilito dalla legge e che se non si fosse adottato sarebbero scattate le sanzioni a carico del responsabile anticorruzione del Comune. Lo stesso discorso vale per il Paes, per il quale i termini di adozione da parte del consiglio scadevano il 28 febbraio, fermo restando che il piano poteva essere redatto e approvato nei cinque anni precedenti come hanno fatto tutti i comuni d’Italia che hanno aderito al progetto. Quindi la prossima volta consiglierei ai capigruppo della maggioranza di usare a sostegno delle proprie tesi argomentazioni più solide e credibili”. “Devo tuttavia dargli ragione su una cosa – conclude l’esponente PD – ovvero sulla richiesta di rinvio della votazione per il vicepresidente del consiglio comunale dopo le dimissioni di Mansutti. È vero, in quella circostanza Mansutti ha chiesto il rinvio perché la maggioranza del gruppo del Partito democratico non si era messa d’accordo su chi votare come nuovo vicepresidente, ma come i colleghi consiglieri ben sanno il sottoscritto non è responsabile di questa situazione, anzi l’ha subita. Tuttavia, nei prossimi giorni presenteremo una proposta di riorganizzazione dei lavori consiliari che forse agevolerà la ripartenza dell’attività amministrativa”.
Latina, De Marchis sottolinea l’inattività del consiglio comunale del capoluogo


