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Mondoreale > Blog > Attualità > La Regione Lazio programma nuovi tagli alla spesa
Attualità

La Regione Lazio programma nuovi tagli alla spesa

Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2014 10:28
Simone Di Giulio Pubblicato 8 Aprile 2014
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Nuovi tagli alla spesa e via altre poltrone ed enti inutili. Ma, grazie ai risparmi, saranno possibili anche interventi a favore delle imprese, dei comuni in difficoltà e sarà possibile non aumentare l’addizionale regionale Irpef a oltre un milione di contribuenti del Lazio. La seconda legge di revisione della spesa regionale della Giunta Zingaretti è approdata alla Pisana per l’esame da parte della IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd). Si tratta della proposta di legge regionale n. 147 del 24 marzo 2014, concernente “Misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione Lazio: disposizioni di razionalizzazione e di semplificazione dell’ordinamento regionale, nonché interventi per lo sviluppo e la competitività dei territori e a sostegno delle famiglie”. Il corposo pacchetto di norme (42 articoli), illustrato in IV commissione dall’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, interviene in molti campi. “Siamo di fronte a un disegno di legge che ha natura ordinamentale e organizzatoria e investe diverse materie – ha spiegato l’assessore Sartore – Dall’organizzazione e semplificazione amministrativa alla sanità e ai servizi socio assistenziali, passando per le norme sulla razionalizzazione della spesa, alla previsione di nuove risorse per i comuni del Lazio, il provvedimento è soprattutto vicino ai contribuenti, in quanto prevede l’allargamento dell’esenzione dall’aumento dell’addizionale regionale Irpef ai redditi fino a 28.000 euro”. Ed è appunto in materia tributaria la norma che interesserà il numero più significativo di cittadini del Lazio. Infatti, a circa un milione e centosettantamila contribuenti con reddito tra i 15.001 e i 28.000 euro il provvedimento all’esame della IV commissione intende riservare l’esenzione dall’aumento dell’addizionale regionale Irpef. Tale aumento dello 0,6 per cento già non interessa i redditi inferiori ai 15.000 euro, e neppure quelli fino a 50.000 euro percepiti da contribuenti con tre figli a carico, grazie a una norma introdotta dalla legge di stabilità 2014. Con la nuova disposizione l’esenzione dall’aumento nel 2014 riguarderà complessivamente oltre due milioni di contribuenti, circa il 70 per cento del totale. La nuova esenzione “sarà possibile grazie ai nuovi risparmi di spesa per 27,5 milioni di euro”, come ha spiegato l’assessore Sartore. A fare la parte del leone sono i tagli agli sprechi. Ecco per sommi capi gli interventi principali. La pl 147 prevede la riduzione del numero dei componenti degli organi di controllo delle Asl, del collegio sindacale, degli organi di revisione dei consorzi di bonifica, dell’Istituto Jemolo, Irvit, Arsial e degli enti regionali di gestione delle aree protette, per i quali si procederà con l’istituzione di un revisore unico, al posto degli attuali collegi composti da tre membri. Una norma prevede la soppressione dell’Agenzia regionale per i beni confiscati alla criminalità organizzata (Abecol) e s’introduce un solo quadro normativo per i controlli sulla regolarità amministrativa e contabile: sarà valido per tutti i collegi dei revisori e consentirà di superare la frammentazione delle attuali disposizioni. Sarà soppresso anche il Consorzio di gestione delle Grotte di Pastena e Collepardo.

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