Inflazione: Coldiretti, frena per crollo frutta (-3,6%) e verdura (-6,5%)

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​Il crollo del 6,5% dei prezzi delle verdure fresche e del 3,6% della frutta spingono in misura determinante al contenimento del tasso di inflazione a marzo rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat dalla quale si evidenzia che l’inflazione ha raggiunto il livello minimo da 2009. “Un contributo determinate – sottolinea la Coldiretti – è venuto dal crollo dei prezzi dell’ortofrutta per effetto di una andamento stagionale anomalo con il caldo che ha favorito l’anticipo e la maturazione contemporanea dei prodotti ma anche per il crollo nei consumi da parte delle famiglie che continuano a tagliare le spese per l’alimentazione. Complessivamente rispetto allo scorso anno i prezzi dei prodotti alimentari – continua la Coldiretti – sono aumentati dello 0,7% con il calo delle quotazioni per la carne ovina e caprina (-0,1%), e il lieve l’aumento della carne suina (+0,5%) e del pollame (+1,7%). Il caldo – precisa la Coldiretti – ha anticipato l’arrivo di molte primizie sul mercato e stravolto completamente le offerte stagionali normalmente presenti su scaffali e bancarelle in questo periodo dell’anno. La finta primavera ha provocato uno shock alle coltivazioni ingannate dall’insolito tepore che ha fatto maturare in modo repentino e simultaneo gli ortaggi rendendo impossibile una programmazione scalare della raccolta e favorendo la riduzione dei prezzi ed è oggi possibile trovare prodotti di qualità a condizioni convenienti. E’ tuttavia importante verificare sempre l’origine nazionale in etichetta che – conclude la Coldiretti – è obbligatoria per la frutta e verdura e privilegiare gli acquisti direttamente dagli agricoltori nelle aziende o nei mercati di campagna Amica dove i prodotti sono anche più freschi e durano di più”.

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