Prima i rappresentanti di cacciatori, poi quelli delle associazioni ambientaliste e animaliste. Questi i partecipatni alle due audizioni che la commissione Agricoltura del Consiglio regionale del Lazio, presiedute stamane dal vicepresidente Oscar Tortosa (Psi), ha tenuto sulla proposta di legge “Interventi regionali per la conservazione e gestione della fauna selvatica e per la pianificazione e regolamentazione dell’attività faunistico-venatoria. Centro regionale per la fauna selvatica” (n. 116). Si tratta del testo base sottoposto a una subcommissione consiliare per l’esame abbinato con altre due proposte di legge (la n. 49 e la n. 141 ). “E’ fondamentale – ha detto Tortosa in apertura di seduta – che ci sia il parere di queste associazioni”. Le audizioni si sono focalizzate, oltre che sui temi più generali oggetto delle proposte di legge, anche sugli interventi normativi in materia di danni provocati dalla fauna selvatica sull’intero territorio regionale, protetto e non. I rappresentanti delle associazioni venatorie si sono detti soddisfatti della cornice delineata dalla proposta e hanno annunciato alcune osservazioni scritte su particolari tecnici e sulla governance vista la presenza di enti oggetto di riforma, come le Province, e altri soggetti compenteti in materia ambientale e venatoria. Evidenziato come non si debba pensare soltanto ai danni provocati dagli ungolati – cinghiali in particolare – ma pure a quelli di nutrie, storni e cornacchie. Hanno partecipato esponenti di Arci Caccia, Libera Caccia e Federcaccia. Di diverso segno gli interventi di Legambiente Lazio, che ha portato una dettagliata serie di proposte di emendamento e suggerito, anziché affidare il monitoraggio della fauna che provoca danni ai cacciatori, di seguire le buone pratiche sperimentate con successo in altre regioni. L’associazione “Salviamo l’orso” si è inoltre detta contraria a tutte e tre le proposte di legge e ha paventato il rischio che consentire l’accesso dei cacciatori nelle aree protette possa portare a “safari a pagamento nei parchi”. Ipotesi questa esclusa da due dei firmatari della proposta di legge n. 116, Mario Abbruzzese (Pdl – Forza Italia) e Marco Vincenzi (Pd). Aspetto invece sul quale ha chiesto chiarimenti Silvana Denicolò (M5S), la quale si è fatta anche portatrice di un documento con le osservazioni della Lega italiana protezione uccelli (Lipu), i cui esponenti erano stamattina impegnati in Parlamento. Nel corso dell’audizione hanno preso la parola, inoltre, i consiglieri: Giancarlo Righini (FdI), che ha aggiunto oggi la propria firma alla proposta n. 116 e Daniela Bianchi (Per il Lazio), la quale ha sottolineato che difesa e valorizzazione dell’ambiente devono andare a braccetto. Abruzzese, da parte sua, ha ricordato come la proposta risolva i problemi di calendario venatorio, mentre Vincenzi che il testo, bipartisan, è rappresentativo di un ampio arco delle forze presenti in Consiglio regionale e riguarda un tema che deve unire, non dividere.


