Si è concluso da pochi minuti il consiglio comunale di Sezze e durante l’assise non sono mancate le polemiche. Ad infiammare gli animi ci ha pensato prima lo scontro tra Serafino Di Palma e l’assessore Enzo Eramo sulla questione delle quote rosa in giunta lanciata dallo stesso Di Palma e dal consigliere Antonia Brandolini. Poi l’atmosfera è diventata ancora più calda quando è stato trattato il punto sulla realizzazione di uno Sportello Legale per la Famiglia e per i minori. Prima il consigliere Luciana Lombardi ha avanzato dubbi sulle sei firme poste in calce alla mozione. Di 6 consiglieri 3 ne hanno assunto la paternità (Di Palma, Brandolini e Bernasconi), uno (Ciocca) ha ammesso di non averla firmata, 2 (Zarra e Piccolo) erano assenti. Il presidente della commissione Affari Sociali Enzo Polidoro si è detto estremamente rammaricato che il punto non fosse passato prima nella commissione che presiede. Dopo alcuni momenti di imbarazzo, ci ha pensato il presidente del consiglio comunale Sergio Di Raimo a far uscire la maggioranza dall’impasse, modificando il punto come atto di indirizzo che il sindaco, la giunta e le commissioni competenti dovranno affrontare in futuro. L’ultimo punto, il più atteso, riguardava la questione della videosorveglianza, con chiaro riferimento a quanto accaduto nella notte tra il 19 e il 20 febbraio scorso, con sei scuolabus distrutti in un terribile rogo. Contrariamente a quanto ci si sarebbe atteso, nonostante un mese di ritardo, il sindaco non è entrato nel merito, auspicando che gli inquirenti arrivino presto a scovare i colpevoli, ma si è “limitato” a ringraziare la città e la cittadinanza per la reazione al grave fatto. La posizione del primo cittadino non è andata giù a qualche consigliere, soprattutto all’esponente di Forza Nuova Roberto Reginaldi e al consigliere della Lista Campoli Serafino Di Palma, che nei loro interventi hanno chiesto un provvedimento, pur attendendo gli sviluppi delle indagini, nei confronti di chi è responsabile del funzionamento del sistema di videosorveglianza inaugurato lo scorso 30 settembre 2013. Il dato inquietante è che, dopo sei scuolabus distrutti, dopo 29 macchine danneggiate e dopo una rapina alle Poste in pieno centro, le telecamere sono ancora oggi non funzionanti.
Simone Di Giulio




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