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Attualità

Sanità, l’esito dell’incontro tra Caporossi e i sindaci del sud pontino

Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2014 14:43
Simone Di Giulio Pubblicato 27 Marzo 2014
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Martedì scorso i sindaci di Fondi Salvatore De Meo, di Campodimele Roberto Zannella, di Lenola Andrea Antogiovanni, di Monte San Biagio Gesualdo Mirabella e di Sperlonga Rocco Scalingi sono stati ricevuti dal Direttore Generale della ASL di Latina Michele Caporossi, al quale hanno consegnato ed illustrato nei particolari il Documento in tema di Sanità approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Fondi il 21 novembre 2013 e fatto proprio anche dai consigli comunali di tutti i Comuni del comprensorio, soffermandosi sulla urgente necessità di avere anche a Fondi servizi operanti H24 a supporto dei reparti esistenti, e in particolare di quello di Ostetricia. “Abbiamo espresso decisa contrarietà a qualsiasi ipotesi di accorpamento o trasferimento del punto nascita – riferiscono i sindaci – così come prospettato nel febbraio scorso dall’assessore Ciminiello in consiglio regionale, in quanto riteniamo che esso sia indispensabile nella rete perinatale di tutta la provincia, anche in considerazione della sempre crescente presenza di cittadini extracomunitari impegnati nell’agricoltura e zootecnia e che risiedono nell’area territoriale del Presidio Centro. Abbiamo inoltre rimarcato come gli ultimi provvedimenti abbiano determinato il dimezzamento delle unità operative della UOC di Chirurgia di Fondi, senza aver avuto alcun riscontro né in termini di assunzioni in deroga, più volte promesse, né con una diversa distribuzione delle unità chirurgiche del Presidio, che continuano ad operare prevalentemente a Terracina”. Caporossi ha colto l’occasione per presentare ai sindaci il nuovo Direttore Sanitario Alfredo Cordoni, con il quale dovrà condividere analisi e prospettive di riorganizzazione della Sanità pontina, per quanto egli sia ancora in fase di acquisizione ed analisi dei dati. Caporossi ha condiviso le potenzialità che il Presidio Centro esprime, soprattutto quelle dell’Ostetricia, che a suo giudizio non possono essere disperse sebbene, anche in ragione di modelli già sperimentati in altre regioni, sarebbe necessario intervenire con la definizione di un percorso nascita unico a livello provinciale per garantire maggiore professionalità e sicurezza. Rispetto alla carenza di unità mediche del Presidio Centro e in particolare dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Fondi, rappresentate dai sindaci, in attesa che le deroghe già ottenute vengano rese operative per poter garantire prestazioni ottimali nei vari reparti, Caporossi richiederà al Commissario ad acta per la Sanità regionale Nicola Zingaretti ulteriori deroghe. Il Dg si è poi ampiamente soffermato sulle necessità di integrare l’offerta ospedaliera con l’assistenza medica territoriale, con la quale i malati cronici devono essere presi in carico e monitorati in un percorso racchiuso nell’ambito delle Case della Salute. I sindaci, pur ritenendo necessaria una integrazione dell’assistenza, hanno tenuto a precisare che non accetteranno eventuali ipotesi di riconversione dell’Ospedale di Fondi, che deve rimanere quale punto di riferimento per gli acuti, in una Casa della Salute. Queste strutture pubbliche, infatti, non prevedono Pronto Soccorso, Servizi diagnostici e di laboratorio e posti letto per acuti, ma sono contemplate per l’erogazione di cure primarie e soltanto per una determinata e programmata porzione di popolazione. “Ciò sarebbe lesivo del fondamentale diritto alla salute dei cittadini – asseriscono i sindaci – disconoscendo di fatto i fattori di criticità demografici, geografici ed infrastrutturali del comprensorio di Fondi esplicitati nel Documento in tema di Sanità approvato da tutti i Comuni”. I sindaci hanno infine ribadito la loro determinazione a voler rappresentare direttamente le problematiche della Sanità territoriale al Commissario Zingaretti, che a distanza di diversi mesi non ha ancora dato alcun riscontro alle numerose sollecitazioni.

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