Oggi, giovedì 6 marzo, nel quadro del ricco programma di eventi promosso dall’amministrazione comunale di Priverno, nell’ambito della settimana dedicata a San Tommaso d’Aquino, Patrono della città, sono previste una serie di manifestazioni. Nell’Abbazia di Fossanova, alle ore 10:30 ci sarà la presentazione del libro “San Tommaso a Fossanova” – “L’inizio di una lunga storia rivisitata da G.M. De Rossi”. Dopo l’introduzione del sindaco, Angelo Delogu, e dell’assessore alla Cultura, Elvira Picozza, interverranno Padre Pablo Santiago Zambruno (“Tommaso d’Aquino al suo arrivo a Fossanova”); Giovanni Maria De Rossi (“Le vicende e i luoghi di san Tommaso a Fossanova”) e don Giovanni Gallinari (“San Tommaso da Fossanova a Priverno”). Sono previsti intermezzi musicali – soundscape – nei luoghi di San Tommaso all’interno dell’Abbazia a cura dell’ensemble “Seikilos”. Nel pomeriggio alle 16, alla presenza del vescovo diocesano, Mons. Mariano Crociata, si terrà l’inaugurazione della mostra sulla cattedrale, curata dall’Associazione “In Artis”, cui seguirà la celebrazione della Santa Messa e la Processione delle reliquie del Santo Patrono per le vie del centro storico, con la partecipazione sia dei sindaci di Priverno e Caposele (Comune irpino gemellato dopo il sisma del 1980), con i rispettivi Gonfaloni, che dei sindaci degli altri Comuni dei Monti Lepini. Al termine della Processione, presso la Sala delle Cerimonie del palazzo comunale è previsto un doppio gemellaggio tra la Pubblica Assistenza di Caposele e il Gruppo di Protezione Civile “Centro Operativo Circe” di Priverno e tra il Forum Giovani del paese irpino e il Consiglio dei Giovani di Priverno. Questo rinnovato impegno di fratellanza – ha ricordato Salvatore Capirci, all’epoca animatore culturale del Comune di Priverno, tra i primi privernati ad accorrere a Caposele – vuole dare un nuovo impulso ai rapporti di amicizia che legano, da più di trent’anni, le comunità di Priverno e Caposele che, proprio grazie ai giovani delle quattro compagini, nati dopo quei tragici giorni del terremoto del 1980, rappresenta la volontà di rinascita e di andare avanti, mano nella mano, verso l’Europa dei cittadini. A proposito del doppio gemellaggio, il responsabile della Protezione civile “Centro Operativo Circe”, Massimiliano Di legge, ha dichiarato: “In questa occasione si rafforza un gemellaggio che da oltre trenta anni lega Priverno e Caposele. Gemellaggio nato grazie all’opera di soccorso che i nostri concittadini prestarono nel 1980 in occasione del terremoto che colpì diversi paesi dell’Irpinia”. Sarà, c’è da giurarci un momento davvero significativo e commovente a quasi 32 anni dal tragico sisma dell’Irpinia.
Mario Giorgi

Leggi anche
CASTELFORTE | Taglio del nastro per la nuova Casa dell’Acqua, il Sindaco: “Passo concreto per comunità più sostenibile e attenta all’ambiente”
LATINA | Ordine degli Ingegneri, al via il nuovo mandato: Enrico Ferracci è il nuovo Presidente
LATINA | Scuola, nessun taglio ai docenti nonostante gli iscritti in calo, Gilda: “Risultato importante ora correggere la riforma dei tecnici”



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.