Il parcheggio alla stazione ferroviaria di Fossanova è sempre oggetto di polemiche. Per un motivo o per un altro. E, soprattutto per i tempi biblici che sono passati da quando se ne cominciò a parlare. Ora, pare che i lavori siano ripresi. Intanto, si è appalesato, per i tanti pendolari che, quotidianamente, si recano alla scalo ferroviario privernate per il treno per Roma, Formia, Napoli, Fondi, Cisterna e quant’altro, un nuovo problema. Le strisce blu per il parcheggio a pagamento. Sulla vicenda è intervenuta la segreteria del Partito democratico che, pure, è parte consistente della maggioranza che sostiene l’amministrazione Delogu. “Siamo sempre stati un popolo di pendolari che, per raggiungere il posto di lavoro, spesso lontano decine e decine di chilometri da casa, devono subire anche l’onere dello spostamento in auto. Tutti, studenti, operai, impiegati, pazienti bisognosi di cure o semplici turisti, abbiamo subito il disagio di parcheggiare le nostre auto in spazi assolutamente inidonei, non regolamentati. Attendavamo la fine dei lavori per il nuovo parcheggio della stazione di Fossanova come fosse la terra promessa e, diciamocelo pure, andare a prendere il treno e vedere quelle strisce blu è stato tutt’altro che una bella sorpresa”. Non sarebbe accettabile – continua la nota della segreteria Pd – decidere di aumentare i costi già insopportabili del viaggio per raggiungere il proprio posto di lavoro, ancor di più in un momento come questo, di profonda crisi. Una unica e semplice motivazione che eppur ci sembra enorme. Tuttavia, non va nemmeno sottovalutato il fatto che l’interruzione della linea ferroviaria per Terracina e la “vicinanza” con la stazione di Sezze Scalo, che offre un parcheggio libero e dotato di videosorveglianza, rischierebbero di diventare causa dello spostamento di molte utenze con il pericolo di un potenziale declassamento del nostro scalo”. Per il segretario Francesco Baratta e i suoi collaboratori “ tale scelta avrebbe un senso solo qualora fosse accompagnata da un potenziamento del servizio pubblico urbano o dei servizi correlati al parcheggio, nell’ambito di una variegata possibilità di scelta, che rendesse l’uso dell’automobile superfluo o la spesa adeguata ai servizi offerti, altrimenti verrebbe, giustamente, avvertita come un’ennesima tassa”. “Come sezione – insiste la nota Pd – quando col progetto in fieri fu il precedente sindaco a proporre un parcheggio a pagamento ci opponemmo con forza e riaffermiamo con forza, anche oggi, i motivi che ci animarono allora”. Da più parti della maggioranza – conclude la nota del Partito democratico – “dai nostri amministratori, arrivano rassicurazioni sul fatto che il processo decisionale è ancora in corso e che verranno attentamente soppesati vantaggi e svantaggi di ogni possibile decisione. Pur rimanendo i dubbi sul perché della segnaletica orizzontale, e ritenendo ancora quella della gratuità come la scelta migliore aspettiamo, fiduciosi, risposte ufficiali, pronti anche a ragionare su scelte diverse”. Intanto, sulla rete impazza su questa vicenda una forte polemica, che coinvolge pendolari e cittadini in genere a prescindere dai convincimenti politici.
Mario Giorgi
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