“Con l’approvazione della nuova legge regionale sulla tutela, il governo e la gestione dell’acqua l’amministrazione di centrosinistra guidata dal Governatore Zingaretti segna una svolta decisiva nelle politiche di gestione di un bene fondamentale per tutta la collettività”. A dirlo è Salvatore La Penna, segretario provinciale del Partito Democratico, che in una nota prosegue: “La nuova legge rappresenta un importante novità anche sul fronte politico, in quanto per la prima volta viene tradotto in legge un testo di iniziativa popolare realizzando quel sistema di democrazia dal basso che da tante parti viene sbandierato. Infatti, come non ricordare che la proposta di legge è stata elaborata dai Comitati di difesa dell’Acqua Pubblica che hanno avviato nel maggio 2012 un percorso di condivisione del testo che avrebbe, in caso di inerzia della politica, portato ad un referendum regionale per la sua approvazione.
Oltre ad introdurre il principio di un governo pubblico e partecipativo del ciclo integrato dell’acqua, la legge innova sul versante della sostituzione dei vecchi ATO (ora aboliti) e giustamente sostituiti dai nuovi Ambiti di Bacino Idrografico che saranno gesti da Autorità di bacino composto dagli enti locali il cui territorio ricade all’interno del bacino. Importante l’introduzione del principio secondo il quale l’acqua sarà gestita in base a un bilancio idrico che dovrà assicurare l’equilibrio preciso tra i prelievi e la capacità naturale di ricostituzione del patrimonio idrico, bilancio aggiornato almeno ogni cinque anni. Ulteriore elemento di innovazione legislativa – prosegue il segretario provinciale del Pd – è l’articolo relativo al c.d. governo partecipativo del servizio idrico integrato che obbligherà agli enti locali di adottare forme di democrazia partecipativa che consentiranno di elaborare le principali decisioni sugli atti fondamentali di pianificazione, programmazione e gestione del bene comune acqua. Ora, l’attenzione del Partito Democratico della nostra provincia si sposta sulla nuova sfida che dovremmo riuscire a vincere innovando profondamente l’approccio politico. La legge in tema di gestione chiarisce che questa dovrà essere sottratta al principio della libera concorrenza, realizzata senza finalità lucrative e rispettare la normativa europea. Per realizzare questi tre principi si dovrà affermare a livello politico il principio che esclude la rilevanza economica nell’ambito della gestione del servizio idrico. Raggiungere questo obiettivo – conclude Salvatore La Penna – assicurando l’efficienza e l’efficacia del servizio, e la sfida che il nostro territorio e i nostri comuni devono saper vincere per superare l’attuale gestione di Acqualatina, fallimentare sia sotto il profilo degli investimenti realizzati che del miglioramento del servizio pubblico offerto”.




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