Non poteva certo mancare il commento di Sinistra Ecologia e Libertà alla legge regionale sull’acqua varata nei giorni scorsi. Ad intervenire è il coordinamento provinciale di Latina che si esprime così: “Aspettavamo un segnale concreto dal 2011 e finalmente, lunedì dalla Regione Lazio, è arrivata la prima legge Regionale che recepisce gran parte del messaggio referendario. Lunedì alla Pisana è stata infatti votata all’unanimità la legge di iniziativa popolare n°31 per la gestione pubblica e partecipata del servizio idrico; la Federazione di Latina di Sinistra Ecologia e Libertà manda un plauso al lavoro svolto dai suoi rappresentanti regionali e dai membri dei comitati per l’ottimo lavoro svolto e per aver portato avanti con forza l’opera di miglioramento delle precedenti linee guida approvate dalla Regione, regalandoci un testo che ricalca nel miglior modo possibile gli intenti del 2011. Finalmente si può cominciare a parlare di autonomia idrica territoriale slegata dalle logiche del profitto. Questa legge, infatti, riesce a scardinare il fallimentare sistema di gestione a “macro aree” portando, da qui a sei mesi, ad una ridefinizione degli ATO (ambiti territoriali ottimali) sulla base dei bacini idrografici; consentendo così ai singoli comuni di organizzarsi in consorzi e di affidare il servizio anche ad enti di diritto pubblico.
Il testo però va anche oltre il concetto di “ripubblicizzazione” del servizio, rimandendo fedele alle parole d’ordine referendarie “Bene Comune” si prevede inoltre la partecipazione attiva nella gestione delle comunità territoriali. Ci aspettiamo che questo testo sarà recepito dalla maggior parte dei Comuni della Provincia e che, nei prossimi anni, si potrà cominciare a ragionare sui nuovi modelli di gestione che la legge suggerisce”.
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