L’assessore alle Pari opportunità, autonomie locali e sicurezza, Concettina Ciminiello, è intervenuta per relazionare sulla soppressione dell’Agenzia regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali nel Lazio – Abecol. Il risparmio atteso è di un milione e duecentocinquantamila euro l’anno. “Come rilevato dalla Corte dei conti – ha spiegato l’assessore Ciminiello – in occasione della parifica del rendiconto generale della regione .Lazio per l’esercizio finanziario 2012, il mantenimento dell’Abecol non sembra giustificabile per il sopravvenuto mutamento del quadro normativo. Infatti, con il decreto legislativo n. 159 del 2011 è stata istituita l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), competente in via esclusiva per l’amministrazione dei beni confiscati, anche in via non definitiva, sull’intero territorio.”. Insomma, l’Abecol rappresenta adesso una sorta di doppione di un organismo statale, l’Anbsc appunto. Inoltre, la Corte costituzionale, con sentenza n. 34/2012, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge della Regione Calabria che aveva istituito l’Agenzia regionale della Calabria per i beni confiscati alle organizzazioni criminali, aventi funzioni molto simili a quelle assegnate all’Abecol dalla legge regionale del Lazio n. 24/2009. Di qui la decisione passare alla soppressione dell’Abecol. La gestione di eventuali attività residue dell’Abecol e il coordinamento della Regione con l’Anbsc saranno attribuiti agli uffici di due specifiche direzioni regionali presso la Giunta.
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