Tante autorità, un senatore, un deputato, il presidente della Regione, un assessore regionale, un consigliere regionale, un paio di sindaci, il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale il Vescovo, il Prefetto, ma soprattutto tanti cittadini, curiosi di conoscere il nuovo modello di intendere la Sanità, quella con la S maiuscola, che torna a splendere (almeno nelle intenzioni dei protagonisti) dopo anni di buio, di tagli, di ridimensionamenti che spesso hanno raggiunto il punto di non ritorno. Si può sintetizzare così la mattinata trascorsa nell’ex ospedale “San Carlo” di Sezze, da oggi sede della prima Casa della Salute del Lazio, nuova realtà socio-sanitaria già conosciuta e consolidata in regioni come Lombardia, Umbria e Toscana. A fare da cerimoniere l’autore ‘materiale’ dell’iniziativa, il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, che in qualità di commissario ad acta della Sanità laziale è riuscito dove altri avevano fallito, soprattutto Renata Polverini, che nelle sue intenzioni di ridimensionare il nosocomio setino ne ha, di fatto, sancito la chiusura definitiva. Cambierà tanto nella sanità laziale, come ha tenuto a precisare lo stesso Zingaretti, unitamente al direttore della Asl, Michele Caporossi, e questo non è che il primo passo verso l’apertura di ben 48 strutture simili in tutta la Regione. E’ questa una delle sfide che ha lanciato Zingaretti alla sua squadra e alle squadre di governo regionale che gli succederanno. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Sezze Andrea Campoli, che ha sottolineato le battaglie intraprese nel corso degli ultimi anni ed ha ringraziato tutti quelli che hanno cercato di evitare la morte di una struttura come quella del “San Carlo” di Sezze, inclusi i responsabili del Comitato “Le Virgole”, che in questi ultimi tempi si sono duramente battuti per la riapertura del nosocomio. Una vittoria a metà per i setini, che non avranno l’ospedale di un tempo, ma che potranno usufruire di una struttura funzionale alle esigenze del territorio, da decenni vessato per quanto concerne l’ambito sanitario.
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Simone Di Giulio




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