Certo, viviamo in un Paese (con la P maiuscola) davvero strano. Delle volte per far sì che i cittadini si comportino in maniera educata e civile, bisogna ricorrere ad un’ordinanza sindacale. Ricordiamo qualche anno fa, in alcune città di mare – anche particolarmente frequentate – i sindaci dovettero emettere apposita ordinanza per impedire che i villeggianti si presentassero negli uffici pubblici o anche nei negozi del centro in costume da bagno. Ora, da un piccolo centro collinare del comprensorio lepino-ausono, arriva un’altra ordinanza sindacale che, sicuramente – in un verso o nell’altro – farà discutere. Stamane, il sindaco di Roccasecca dei Volsci, Barbara Petroni, ha emesso un’ordinanza con la quale si sanziona, con una multa che va da 25 a 500 euro, il proprietario (o, in ogni caso, il responsabile) di un cane che fa i suoi bisognini in un luogo di accesso al pubblico. Considerato che il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dal cane, e che i luoghi pubblici e aperti al pubblico devono essere mantenuti e costantemente puliti, la dott.ssa Petroni ha ordinato a tutti i proprietari, e ai detentori a qualsiasi titolo di cani, di raccogliere immediatamente gli escrementi prodotti dagli stessi su area pubblica. Pena una multa che – come detto – può oscillare tra i 25 e i 500 euro. Insomma, per far sì che ogni proprietario di animali domestici faccia negli spazi pubblici ciò che fa nella propria casa, a Roccasecca dei Volsci (ma in chissà quanti altri paesi e città si dovrebbe fare la stessa cosa) si è dovuto far ricorso ad apposita ordinanza sindacale. Ed evidentemente se il sindaco Barbara Petroni ha emesso quell’ordinanza, avrà sicuramente avuto i suoi buoni motivi.
Mario Giorgi
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