L’incontro con l’autore Giulio Levi, organizzato dall’Istituto Comprensivo “Don Andrea Santoro”di Priverno-Prossedi, è stato un vero successo e l’occasione, per gli alunni delle classi IV e V, di conoscere Gioele, ieri bambino e protagonista, oggi infaticabile e accorato testimone di un momento storico caratterizzato dall’eccidio di migliaia di persone. Il commento della referente del Progetto Lettura, Concetta Pagani: “Un teatro stracolmo, un lungo applauso e la canzone ‘Auschwitz’ cantata dalla platea intera hanno accolto l’ingresso di Giulio Levi nella sala. Il piccolo Gioele, ormai un uomo maturo, è venuto a regalarci il suo tempo, la memoria degli avvenimenti che hanno segnato la sua infanzia di bambino ebreo in fuga dal periodo nero delle leggi razziali e della persecuzione nazista. Con un linguaggio semplice e, attraverso una proiezione, ha ripercorso, approfondendoli, alcuni momenti della sua vita da profugo: nonostante tutto, “un fortunato” perché quelle vicissitudini e quel disagio gli hanno permesso di vivere, cosa negata a parte della sua famiglia. Tante le domande rivolte dagli alunni: a tutte ha dato una risposta per chiarire, spiegare e illustrare relazioni. L’emozione in sala era palpabile e scandita dal silenzio con cui tutti ascoltavano le sue parole. A tutti ha fatto un immenso piacere sentirgli affermare “Oggi sono arrivato in un’isola di cultura”. Giulio Levi ha espresso il suo commento sul suo profilo Facebook: “Una giornata particolare”: “oggi 7 febbraio, a Priverno, provincia di Latina, deliziosa cittadina piena di storia, fin dall’età del bronzo, e di cultura coltivata con passione. Più di 200 bambini, una decina di insegnanti, bravissime, qualche mamma, un fantastico deejay di 9 anni che ha gestito musica e immagini, mi hanno accolto al teatro comunale per parlare del mio libro “1940-1945, GIOELE – fuga per tornare” edito da Fatatrac. L’avevano letto e assimilato con un appassionato dirigente scolastico in pensione. 100 domande, 100 firme, 200 mani da stringere. Grazie, c’è ancora della vita, c’è ancora una speranza in questo nostro Paese!”. Infine, la responsabile della comunicazione dell’Istituto comprensivo “Don Andrea Santoro” ha voluto divulgare anche la lettera di ringraziamento di Giulio Levi alla preside e alle insegnanti della scuola privernate: “Carissime, un grazie di cuore per la bellissima giornata che mi avete regalato in quel di Priverno. Una giornata delle persone, dei bambini, che mi hanno fatto dimenticare la triste realtà in cui quotidianamente viviamo, in questo Paese che sta dimenticando la cultura e i valori a cui dovremmo aggrapparci con forza. Per fortuna esistono ancora realtà come quella che ho vissuto oggi. Vuol dire che allora c’è ancora una speranza! Vi prego di ringraziare anche l’appassionato “lettore” (il prof Ernesto Fiorini che ha letto il libro agli alunni delle classi IV e V dell’Istituto) e gli altri insegnanti che hanno partecipato. A presto, Giulio”. Tutto questo non necessita di alcun commento.
Mario Giorgi
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