L’ultimo Consiglio comunale di Priverno ha approvato, con il voto favorevole della maggioranza, la proposta di delibera avanzata dal consigliere delegato all’Immigrazione e integrazione, Sonia Quattrociocche, per il riconoscimento simbolico della cittadinanza italiana a bambini stranieri nati in Italia e residenti a Priverno. Ovvero il cosiddetto” Ius Soli”. Presente in diversi ordinamenti legislativi europei e americani – applicato automaticamente e senza distinzione nel continente Nord e Sudamericano e in nazioni come Francia, Grecia, Portogallo, Regno Unito e Finlandia –, lo Ius Soli è un’espressione giuridica che indica l’acquisizione della cittadinanza come conseguenza dell’essere nati nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori. “L’argomento è stato molto dibattuto nel corso dell’ultimo anno”, ha affermato il consigliere Sonia Quattrociocche. Che ha aggiunto “Sappiamo che, come Ente locale, non possiamo legiferare su questa materia, ma possiamo dare un segnale tenendo conto di due punti fondamentali: la Costituzione italiana e il presidente della Repubblica. Il terzo articolo della Costituzione sancisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali di fronte alla legge senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione e status sociale. Il nostro presidente della Repubblica, inoltre, ha più volte dato l’input affinché il Parlamento cambiasse l’attuale legge sul riconoscimento della cittadinanza, inserendo all’interno dell’ordinamento italiano lo “Ius Soli”. In attesa che ciò accada è anche nostro compito fare in modo che questi bambini sentano di fare pienamente parte della comunità in cui vivono”. La proposta approvata, nel corso della massima assise cittadina, prevede la celebrazione di una cerimonia pubblica di riconoscimento simbolico della cittadinanza con la partecipazione di tutti i bambini e i ragazzi interessati al provvedimento. Il primo passo di un’ampia progettualità sulle politiche dell’integrazione sulla quale il consigliere Sonia Quattrociocche sta da tempo lavorando.“La nostra città sta diventando sempre più multiculturale. Ai migranti arrivati dai Balcani e dai Paesi dell’Est Europa a cavallo tra gli anni ’90 e l’inizio del 2000 si aggiungono i moltissimi che oggi arrivano dall’India e dai Paesi del Magreb. Basta fare un giro per le classi della scuola primaria per rendersi conto del fenomeno. Questi bambini e questi ragazzi, nati e cresciuti a Priverno, che parlano la nostra lingua e vivono quotidianamente la nostra cultura, non possono non essere considerati italiani. Il riconoscimento simbolico della cittadinanza, quindi – ha concluso il consigliere Sonia Quattrociocche – sancisce una situazione de facto già esistente e servirà come base per un progetto di integrazione più ampio e articolato sul quale stiamo lavorando”.
Mario Giorgi
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