“Il Comune di Latina continua a glissare sul tema delle pari opportunità senza fare nulla per colmare il divario di genere e arrivando a “congelare” mozioni solo perché proposte dalle forze di minoranza, a prescindere dai loro contenuti e dalla condivisione degli stessi”. È questa la valutazione della consigliera del Partito Democratico Nicoletta Zuliani rispetto al voto che la maggioranza non ha voluto esprimere sulla proposta di riequilibrare la toponomastica nel segno della parità di genere attraverso l’intitolazione di strade, vie e luoghi pubblici della città a figure di donne cresciute a Latina e dunque rappresentative del capoluogo pontino o alle quali Latina guarda con ammirazione quali esempi da seguire. La consigliera del Pd aveva già proposto in Commissione di modificare alcuni articoli del Regolamento di Toponomastica in discussione per favorire una maggiore equità e una più concreta attenzione alle pari opportunità tra i generi, ma la proposta non è passata. La Zuliani ha allora presentato una mozione l’altro ieri in consiglio comunale, mozione che la maggioranza non ha voluto votare. “La mozione, che i consiglieri di maggioranza condividevano ma non hanno avuto il coraggio di ammetterlo, è stata “congelata” – spiega la democratica – per portare le idee in commissione e discuterle in quella sede. La votazione della mozione si sarebbe tenuta alla prossima seduta consiliare. Questa maggioranza – afferma la Zuliani – non riesce a votare nulla che sia proposto dalla minoranza, vivono questa possibilità come un’umiliazione. Addirittura hanno minacciato di presentare una mozione identica e votarsela. Forse non sanno che il regolamento questo lo vieta”. Tra le proposte avanzate dalla Zuliani c’è quella di promuovere le iniziative necessarie affinché nelle prossime assegnazioni di toponimi venga perseguito l’equilibrio di genere e di organizzare per il prossimo anno scolastico un progetto aperto alle scuole medie della città che individui e suggerisca alla Commissione Toponomastica figure femminili di rilievo culturale, scientifico, storico cui intitolare le prossime piazze, strade, scuole o aree pubbliche. “Sono queste proposte evidentemente troppo “difficili” da votare così su due piedi – conclude la consigliera – e in sede di consiglio comunale, un contesto che la maggioranza ha sottolineato non essere adatto a questa discussione”.
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